Glossario
PES, PAV, PEI (lavori elettrici)
PES, PAV e PEI: cosa può fare ciascuna qualifica elettrica della Norma CEI 11-27, il legame con gli artt. 82 e 83 del D.Lgs. 81/2008 e chi la attribuisce.
PES, PAV e PEI sono le sigle delle qualifiche che la Norma CEI 11-27 assegna a chi esegue lavori elettrici: Persona Esperta, Persona Avvertita e Persona Idonea ai lavori sotto tensione. Le attribuisce per iscritto il datore di lavoro, che con esse attua il rinvio alla «pertinente normativa tecnica» fatto dagli artt. 82 e 83 del D.Lgs. 81/2008.
Chi non ha alcuna qualifica è una PEC, Persona Comune. La voce rischio elettrico spiega il pericolo; questa definisce chi è autorizzato a gestirlo e con quali limiti.
Cosa può fare ciascuna figura
La qualifica non è un grado di anzianità: indica quali lavori la persona può eseguire e con quale autonomia.
| Sigla | Chi è | Cosa può fare | Limite principale |
|---|---|---|---|
| PEC | Persona Comune, senza qualifica | lavori elettrici elementari tassativamente delimitati, oppure attività sotto la sorveglianza continua di una PES | non opera da sola su parti attive o vicino a esse |
| PAV | Persona Avvertita, istruita e addestrata da persone esperte | lavori fuori tensione e in prossimità secondo procedure definite | non organizza il lavoro in autonomia su impianti complessi |
| PES | Persona Esperta, con istruzione ed esperienza tali da analizzare i rischi | pianificare ed eseguire i lavori, fare da preposto ai lavori, sorvegliare PAV e PEC | resta vincolata al tipo di impianto per cui è qualificata |
| PEI | PES o PAV a cui è riconosciuta l’idoneità ai lavori sotto tensione | lavori sotto tensione sui sistemi per cui l’idoneità è rilasciata | richiede addestramento specifico e conferma formale |
PEI non è quindi una quarta persona, ma un riconoscimento che si aggiunge a una delle due qualifiche. La sigla è di uso corrente nelle aziende: la norma parla di idoneità ai lavori sotto tensione.
Il collegamento con il Testo Unico
L’art. 82 parte da un divieto: «È vietato eseguire lavori sotto tensione». Le eccezioni sono tre:
- tensioni di sicurezza, nei limiti della normativa tecnica;
- sistemi di categoria 0 e I (bassa tensione): lavori affidati a lavoratori riconosciuti idonei dal datore di lavoro secondo la normativa tecnica, con procedure e attrezzature conformi;
- sistemi di categoria II e III: oltre all’idoneità dei lavoratori, serve un’impresa autorizzata con il decreto ministeriale previsto dal comma 2 dello stesso articolo.
La qualifica PEI è lo strumento con cui l’azienda documenta il «riconoscimento» richiesto ai punti 2 e 3. L’art. 83 riguarda invece i lavori, anche non elettrici, vicino a parti attive non protette: si rispettano le distanze della tabella dell’Allegato IX oppure si adottano disposizioni organizzative e procedurali idonee. Il testo vigente degli articoli è su Normattiva.
Errori frequenti
- Considerare PES e PAV un patentino rilasciato dall’ente di formazione. L’ente rilascia l’attestato del corso; la qualifica la attribuisce il datore di lavoro.
- Attribuire la qualifica in modo generico. La lettera deve indicare il tipo di lavori e il livello di tensione, altrimenti non dimostra nulla.
- Lasciare che il manutentore generico intervenga «solo un attimo» in un quadro aperto. Se non è qualificato, è una PEC e quell’intervento non gli è consentito.
- Dimenticare l’aggiornamento. Cambi di impianto, di mansione o un incidente elettrico impongono di rivedere la qualifica.
Esempio: in uno stabilimento alimentare il capo manutenzione, PES, prepara il lavoro su un quadro di bassa tensione e lo mette fuori tensione con le cinque regole d’oro. Due manutentori PAV eseguono la sostituzione dei componenti; l’apprendista, PEC, li assiste solo fuori dalla zona di lavoro.
Come valutare le competenze e costruire le lettere di attribuzione è spiegato nella guida alle qualifiche PES e PAV; il contenuto della norma tecnica nella scheda sulla Norma CEI 11-27.
Domande frequenti
Un elettricista con diploma tecnico è automaticamente PES?
No. Il titolo di studio è uno degli elementi che il datore di lavoro valuta, insieme all'esperienza sull'impianto specifico e alle capacità personali. La qualifica nasce solo con l'attribuzione scritta, riferita a un certo tipo di lavori e di impianti. Lo stesso elettricista può essere PES su un impianto in bassa tensione che conosce bene e solo PAV, o nemmeno, su una cabina di media tensione mai vista.
La qualifica PES o PAV vale anche se cambio azienda?
No, perché è un atto del datore di lavoro che riguarda la sua organizzazione e i suoi impianti. Gli attestati dei corsi seguiti restano un titolo spendibile e il nuovo datore ne terrà conto, ma deve rifare la propria valutazione e rilasciare una nuova attribuzione scritta. Lo stesso vale per l'idoneità ai lavori sotto tensione.
Un'impresa edile che lavora vicino a una linea aerea deve avere PES o PAV?
Se svolge lavori non elettrici, come montare un ponteggio, deve anzitutto rispettare le distanze dell'art. 83 e della tabella dell'Allegato IX, oppure adottare misure organizzative e procedurali idonee, spesso concordate con il gestore della linea. La valutazione dell'intervento e la definizione delle cautele richiedono di norma una persona esperta, anche esterna, che segua la squadra.