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Glossario

MOG (Modello di Organizzazione e Gestione)

MOG sicurezza: cosa chiede l'art. 30 del D.Lgs. 81/2008, quando esonera l'ente dalla responsabilità 231 e come si distingue da SGSL e ISO 45001.

Il MOG (Modello di Organizzazione e Gestione) è il sistema di regole, deleghe, procedure e controlli con cui un ente organizza l’adempimento degli obblighi di salute e sicurezza. L’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 ne fissa i requisiti: se adottato ed efficacemente attuato, ha efficacia esimente dalla responsabilità amministrativa dell’ente prevista dal D.Lgs. 231/2001 per gli infortuni gravi e mortali.

Perché esiste: la responsabilità dell’ente

Quando un lavoratore muore o subisce lesioni gravi o gravissime per una violazione delle norme di sicurezza, risponde penalmente la persona fisica. Se il reato è commesso nell’interesse o a vantaggio dell’ente, spesso individuato nel risparmio di costi o di tempo, risponde anche la società, in base all’art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001, riscritto dall’art. 300 del Testo Unico.

ReatoSanzione pecuniaria per l’enteSanzioni interdittive
Omicidio colposo con violazione dell’art. 55, comma 21.000 quoteDa 3 mesi a 1 anno
Omicidio colposo negli altri casiDa 250 a 500 quoteDa 3 mesi a 1 anno
Lesioni colpose gravi o gravissimeFino a 250 quoteFino a 6 mesi

Il valore della singola quota è fissato dal giudice in base alle condizioni economiche dell’ente. Le interdittive possono arrivare alla sospensione di licenze, al divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e all’esclusione da finanziamenti.

I requisiti dell’art. 30

Il modello è idoneo solo se copre tutte le aree indicate dalla norma:

  1. rispetto degli standard tecnico-strutturali per attrezzature, impianti, luoghi di lavoro e agenti chimici, fisici e biologici;
  2. valutazione dei rischi e misure di prevenzione e protezione conseguenti;
  3. attività organizzative: emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche, consultazione dei rappresentanti dei lavoratori;
  4. sorveglianza sanitaria;
  5. informazione e formazione dei lavoratori;
  6. vigilanza sul rispetto delle procedure da parte dei lavoratori;
  7. acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie;
  8. verifiche periodiche sull’applicazione e sull’efficacia delle procedure.

A queste aree si aggiungono idonei sistemi di registrazione, un’articolazione di funzioni con competenze e poteri adeguati, un sistema disciplinare e un sistema di controllo sull’attuazione, con riesame quando emergono violazioni significative o cambiano organizzazione e tecnologia.

MOG, SGSL e ISO 45001 a confronto

StrumentoNaturaEffetto giuridico
MOG ex art. 30Modello previsto dalla leggeEsimente 231 se idoneo ed efficacemente attuato
SGSL secondo le Linee guida UNI-INAILSistema di gestione volontarioPresunzione di conformità per le parti corrispondenti (art. 30, c. 5)
UNI ISO 45001Norma tecnica certificabileLa presunzione dell’art. 30, c. 5, nomina la BS OHSAS 18001:2007, poi sostituita dalla ISO 45001: l’estensione è interpretativa

Per le piccole e medie imprese l’art. 30, comma 5-bis, ha portato alle procedure semplificate adottate con il DM 13 febbraio 2014, che offrono uno schema ridotto ma completo.

Esempio: una società di logistica con 80 addetti ha un sistema certificato ISO 45001. Per trasformarlo in MOG aggiunge il codice disciplinare richiamato dal contratto, i flussi informativi verso l’organismo di vigilanza e la mappatura delle deleghe con i relativi budget, quindi registra nel tempo audit, provvedimenti e azioni correttive.

La costruzione del modello passo per passo, con il ruolo dell’organismo di vigilanza, è descritta nella guida Modello 231 e sicurezza; il testo vigente dell’art. 30 è nel Testo Unico coordinato dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Domande frequenti

  • Avere la certificazione ISO 45001 equivale ad avere un MOG?

    No. La certificazione attesta che il sistema di gestione rispetta la norma tecnica, ma l'art. 30 richiede elementi che la ISO 45001 non impone, come il sistema disciplinare e il collegamento con l'organismo di vigilanza previsto dal D.Lgs. 231/2001. Un sistema certificato è un'ottima base di partenza; per avere efficacia esimente va integrato e soprattutto attuato in modo effettivo.

  • Il MOG è obbligatorio per le aziende?

    In generale no: l'adozione è una scelta dell'ente, che però, senza un modello idoneo ed efficacemente attuato, resta esposto alla responsabilità amministrativa per omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime da violazione delle norme antinfortunistiche. Alcune normative di settore, bandi o rapporti con la pubblica amministrazione possono richiederlo o premiarlo, quindi va verificata la posizione della singola impresa.

  • Che valore ha l'asseverazione del MOG rilasciata dagli organismi paritetici?

    L'art. 51, comma 3-bis, consente agli organismi paritetici di asseverare, su richiesta, l'adozione e l'efficace attuazione del modello. Gli organi di vigilanza possono tenerne conto nella programmazione dei controlli. Non è però una garanzia di esonero in un processo: l'idoneità del modello resta una valutazione del giudice, che guarda a come il modello ha funzionato in concreto rispetto all'infortunio.