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Glossario

Fonometria

Fonometria: misura del rumore con fonometro, obbligatoria per l'art. 190 D.Lgs. 81/08 se si possono superare 80 dB(A). Strategie e calcolo del LEX,8h.

La fonometria è la misura strumentale dei livelli di rumore cui i lavoratori sono esposti, eseguita con un fonometro o un dosimetro per ricavare l’esposizione giornaliera o settimanale. Il D.Lgs. 81/2008 la rende obbligatoria all’art. 190, comma 2: quando dalla valutazione si può fondatamente ritenere che i valori inferiori di azione siano superati, il datore di lavoro misura e riporta i risultati nel DVR.

Le grandezze e i valori di legge sono descritti nella voce rumore; qui si spiega lo strumento che li produce.

Quando si misura e quando no

Il passaggio dalla stima alla misura non è automatico. La valutazione dell’art. 190, comma 1, può chiudersi senza strumenti se i dati di emissione delle macchine e la natura del lavoro escludono con ragionevole certezza il superamento di 80 dB(A) di LEX,8h e di 135 dB(C) di picco, i valori inferiori di azione dell’art. 189. Un ufficio amministrativo rientra di norma in questa ipotesi; una carpenteria no.

Il comma 3 chiede metodi e strumenti adeguati alle caratteristiche del rumore e conformi alle norme tecniche, e ammette la campionatura se rappresentativa dell’esposizione del singolo. La valutazione, misure comprese, è affidata a personale qualificato e va aggiornata almeno ogni quattro anni (art. 181).

Le tre strategie di misura

La norma tecnica di riferimento, la UNI EN ISO 9612, prevede tre strategie, da scegliere in base a come è organizzato il lavoro.

StrategiaCome funzionaQuando conviene
Basata sui compitiSi misura ogni compito della giornata e se ne pesa la durataCicli ben definiti, come pressa, taglio, montaggio
Basata sulla mansioneSi campionano più giornate o più lavoratori della stessa mansioneCompiti variabili e difficili da separare, come la manutenzione
Giornata interaSi misura per tutto il turno, di solito con dosimetro indossatoSpostamenti continui tra aree rumorose diverse

Il rapporto fonometrico deve indicare strumenti e taratura, postazioni e posizione del microfono, durate dei compiti, livelli misurati, incertezza e LEX,8h per mansione. Senza questi dati la misura non è verificabile né ripetibile.

Esempio: dal dato misurato al LEX,8h

Esempio: in una falegnameria un operatore lavora 2 ore alla sezionatrice, dove si misurano 90 dB(A), e 6 ore al banco di montaggio, a 80 dB(A). I livelli non si sommano come numeri ordinari ma come energie: LEX,8h = 10 · log[(2/8) · 10^9 + (6/8) · 10^8] ≈ 85,1 dB(A).

Le due ore alla macchina bastano a superare il valore superiore di azione di 85 dB(A), anche se per tre quarti del turno l’esposizione è più bassa. Ne discendono l’uso obbligatorio degli otoprotettori, la segnaletica delle aree e la sorveglianza sanitaria dell’art. 196. Ridurre di un’ora il tempo alla sezionatrice o insonorizzarla abbassa il LEX più di qualunque intervento sul banco.

La procedura completa, dal ciclo di lavoro alla classificazione delle mansioni, è nella guida alla valutazione del rumore. La fonometria per il DVR non sostituisce la valutazione di impatto acustico verso l’esterno, che segue altre regole. Il testo del Capo II del Titolo VIII è su Normattiva.

Domande frequenti

  • Ogni quanto vanno ripetute le fonometrie?

    La valutazione degli agenti fisici va aggiornata almeno ogni quattro anni (art. 181) e comunque quando cambiano macchine, cicli, layout o organizzazione dei turni, oppure quando la sorveglianza sanitaria segnala danni uditivi. Le misure si ripetono quando i dati precedenti non descrivono più l'esposizione: dopo un'insonorizzazione, per esempio, la nuova fonometria serve anche a dimostrare l'efficacia dell'intervento.

  • Si può fare una fonometria con un'app per smartphone?

    Non ai fini del DVR. L'art. 190 richiede metodi e strumenti adeguati secondo le norme tecniche: si usano fonometri integratori conformi alla serie IEC 61672, verificati con calibratore prima e dopo le misure e tarati periodicamente in laboratorio. Un'app può servire come indicazione preliminare per capire se il problema esiste, ma il suo valore non è opponibile in un controllo.

  • I lavoratori devono essere presenti durante le misure?

    Sì, perché si misura l'esposizione delle persone nelle condizioni reali di lavoro, non il rumore di una macchina ferma o in prova. Il tecnico posiziona il microfono vicino all'orecchio dell'operatore o lo fa indossare con un dosimetro, e registra le fasi del ciclo. Misure fatte in un giorno di produzione ridotta sottostimano l'esposizione e vanno dichiarate come tali.