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Glossario

Agente fisico

Agenti fisici: l'elenco dell'art. 180 D.Lgs. 81/2008, quali hanno valori limite e quali no, la valutazione quadriennale dell'art. 181 e un esempio pratico.

Gli agenti fisici sono, per l’art. 180 del D.Lgs. 81/2008, il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche, quando possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Sono regolati dal Titolo VIII.

Le radiazioni ionizzanti, come raggi X e sorgenti radioattive, sono escluse dallo stesso art. 180. Hanno una disciplina propria, oggi il D.Lgs. 101/2020.

Agenti con un capo dedicato e agenti senza

Non tutti gli agenti dell’elenco sono regolati allo stesso modo. Quattro hanno un capo con valori di azione e valori limite numerici. Gli altri seguono solo le disposizioni generali del Capo I e le norme tecniche.

Agente fisicoDisciplinaValori di riferimento principali
RumoreCapo II, artt. 187-198Valori di azione 80 e 85 dB(A), valore limite 87 dB(A) sull’esposizione giornaliera (art. 189)
Vibrazioni mano-braccioCapo III, artt. 199-205Valore d’azione 2,5 m/s², valore limite 5 m/s² (art. 201)
Vibrazioni corpo interoCapo III, artt. 199-205Valore d’azione 0,5 m/s², valore limite 1,0 m/s² (art. 201)
Campi elettromagneticiCapo IV, artt. 206-212Valori dell’Allegato XXXVI
Radiazioni ottiche artificialiCapo V, artt. 213-218Valori limite dell’Allegato XXXVII
Microclima, ultrasuoni, infrasuoni, atmosfere iperbaricheSolo Capo I, artt. 180-186Nessun valore nel decreto: si usano norme tecniche e buone prassi

Il valore di azione è la soglia oltre la quale scattano obblighi come informazione, DPI e sorveglianza sanitaria. Il valore limite è il livello che l’esposizione effettiva non deve mai superare.

Gli obblighi comuni a tutti gli agenti

Il Capo I stabilisce un percorso uguale per tutti gli agenti fisici, anche per quelli senza valori numerici:

  1. valutare tutti gli agenti presenti nell’ambito del DVR, con cadenza almeno quadriennale e ogni volta che cambiano attrezzature, cicli o mansioni (art. 181);
  2. eliminare o ridurre il rischio alla fonte, prima con misure tecniche e organizzative e poi con i DPI. I valori limite non vanno mai superati (art. 182);
  3. informare e formare i lavoratori esposti sui risultati della valutazione e sulle misure (art. 184);
  4. sorvegliare la salute dei lavoratori secondo i capi specifici, tramite il medico competente (art. 185).

Il dato più trascurato è la cadenza. Una valutazione del rumore del 2021, mai aggiornata, non è più valida nel 2026 anche se in reparto non è cambiato nulla.

Esempio: un’officina con più agenti insieme

Esempio: in una carpenteria metallica con dodici addetti la stessa mansione può essere esposta a più agenti fisici:

  • il rumore di smerigliatrici e martellature, che richiede una fonometria;
  • le vibrazioni mano-braccio delle smerigliatrici angolari, calcolate dai tempi d’uso e dai dati dichiarati dal fabbricante;
  • la radiazione ultravioletta e la luce blu dell’arco di saldatura, rischio da radiazioni ottiche artificiali;
  • il caldo estivo sotto la copertura del capannone, che è un rischio microclimatico.

Ognuno si valuta con la sua metodica e le sue misure. Quello che li unisce è il documento finale: la valutazione degli agenti fisici entra nel DVR, mansione per mansione. Per il rumore la procedura completa è nella guida alla valutazione del rumore. Per il comfort termico c’è la guida al microclima.

I valori citati vanno verificati sul testo vigente del D.Lgs. 81/2008, pubblicato in forma coordinata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Domande frequenti

  • Chi può fare la valutazione degli agenti fisici?

    Per l'art. 181 la valutazione è fatta da personale qualificato, nell'ambito del servizio di prevenzione e protezione, con conoscenze specifiche sull'agente da valutare. La legge non fissa un titolo di studio unico. Il tecnico deve però dimostrare competenza nelle misure e nelle norme tecniche dell'agente, per esempio fonometria o vibrometria. La responsabilità della valutazione resta comunque del datore di lavoro.

  • Per valutare gli agenti fisici bisogna sempre fare misurazioni?

    No. Se i dati del fabbricante, le banche dati riconosciute o un calcolo documentato mostrano che l'esposizione è chiaramente sotto i valori di azione, si può concludere senza strumenti. Se invece l'esposizione è vicina alle soglie, o i dati non sono affidabili, servono misurazioni. La scelta va motivata nel DVR.

  • Il caldo estremo in estate è un rischio da agente fisico?

    Sì. Il microclima è un agente fisico dell'art. 180, anche se il Titolo VIII non gli dedica un capo con valori limite. Lo stress termico da caldo va quindi valutato in base ai principi generali del Capo I e alle norme tecniche. Le misure tipiche sono pause, idratazione, spostamento degli orari e protezione dal sole per chi lavora all'aperto.