FAQ
Formazione e aggiornamenti
Le domande più frequenti su formazione e aggiornamenti in materia di sicurezza: chi va formato, quando, per quante ore, quando scade l'aggiornamento e cosa rischia il datore che non forma. Risposte con i riferimenti al D.Lgs. 81/2008 e all'Accordo Stato-Regioni.
Le risposte che seguono raccolgono i dubbi più ricorrenti di datori di lavoro e RSPP sulla formazione in materia di salute e sicurezza: chi va formato, con quali tempi e ogni quanto rinnovare l’aggiornamento. Il quadro di riferimento è l’art. 37 del Testo Unico, integrato dall’art. 36 sull’informazione e dall’Accordo Stato-Regioni che ne fissa durate e contenuti. Per il dettaglio operativo dei percorsi ci sono la guida alla formazione dei lavoratori e la tabella delle scadenze di aggiornamento.
Le domande
Chi deve fare la formazione sulla sicurezza?
Tutti i lavoratori, come definiti dall'art. 2 del D.Lgs. 81/2008, devono ricevere formazione adeguata ai rischi (art. 37). L'obbligo si estende a preposti, dirigenti e allo stesso datore di lavoro, oltre alle figure specifiche come RSPP, RLS, addetti antincendio e primo soccorso. Contano anche apprendisti, tirocinanti, soci lavoratori e somministrati inseriti nell'organizzazione aziendale.
Quando deve essere erogata la formazione a un neoassunto?
La formazione va garantita in occasione della costituzione del rapporto di lavoro e comunque prima o al momento dell'adibizione alle mansioni (art. 37, co. 4). In pratica il lavoratore non dovrebbe operare in autonomia sulla propria mansione senza aver completato almeno la formazione generale e specifica prevista; l'organizzazione dei corsi entro i termini è responsabilità del datore di lavoro.
Quanto dura la formazione dei lavoratori?
La durata minima è fissata dall'Accordo Stato-Regioni e si articola in una parte generale, comune a tutti, e una parte specifica graduata sul livello di rischio della mansione. Per i valori esatti in ore, distinti per classe di rischio, occorre fare riferimento al testo dell'Accordo vigente, senza applicare in automatico durate lette altrove che potrebbero essere superate.
Ogni quanto va aggiornata la formazione?
La formazione dei lavoratori, dei preposti e dei dirigenti prevede un aggiornamento periodico stabilito dall'Accordo Stato-Regioni, con cadenza pluriennale. Anche RSPP, RLS, addetti alle emergenze e operatori di attrezzature soggette ad abilitazione hanno propri aggiornamenti con scadenze e monte ore specifici: conviene tenerli tutti in uno scadenzario unico per non perdere i termini.
La formazione è un obbligo che grava sul lavoratore o sul datore?
L'organizzazione e l'onere economico della formazione competono al datore di lavoro, che deve garantirla durante l'orario di lavoro e senza oneri per i lavoratori (art. 37, co. 12). Il lavoratore, dal canto suo, ha il dovere di partecipare ai programmi formativi organizzati dal datore (art. 20).
L'aggiornamento va rifatto se cambio azienda o mansione?
La formazione già valida non si azzera con il cambio di datore, ma va integrata quando cambiano la mansione, i rischi o le attrezzature utilizzate (art. 37, co. 4). Un trasferimento, una nuova lavorazione o l'introduzione di nuove sostanze o macchine fanno scattare l'obbligo di formazione aggiuntiva e specifica sui nuovi rischi.
Il datore di lavoro deve formarsi anche lui?
Sì. Oltre al percorso specifico previsto quando il datore svolge direttamente i compiti di RSPP (art. 34), è previsto un obbligo formativo in capo al datore di lavoro in quanto tale, con contenuti e durata definiti dall'Accordo Stato-Regioni. Per i dettagli operativi conviene partire dalla [guida al corso per il datore di lavoro](/guide/formazione-datore-lavoro-2025/).
L'e-learning è sempre ammesso per la formazione?
La formazione a distanza è consentita solo per i moduli e i destinatari indicati dall'Accordo Stato-Regioni, con requisiti tecnici e di tracciamento ben precisi; la parte pratica e l'addestramento non possono svolgersi online. Prima di scegliere la modalità e-learning verifica cosa ammette l'Accordo nel caso concreto, come spiegato nella [guida dedicata](/guide/e-learning-sicurezza-quando-valido/).
Che differenza c'è tra informazione, formazione e addestramento?
Sono tre obblighi distinti: l'informazione (art. 36) trasferisce contenuti e nozioni sui rischi; la formazione (art. 37) è un processo educativo per far acquisire competenze; l'addestramento è la prova pratica, sul campo, dell'uso corretto di attrezzature, DPI e procedure. L'addestramento in particolare va tracciato con evidenza documentale di chi, quando e su cosa è stato addestrato.
La formazione dei preposti ha regole particolari?
Sì: il preposto ha una formazione aggiuntiva rispetto a quella di lavoratore, con contenuti mirati al ruolo di vigilanza e un aggiornamento periodico rafforzato dopo le modifiche introdotte dalla L. 215/2021 (art. 37, co. 7 e 7-ter). Durata e cadenza sono rimesse all'Accordo Stato-Regioni; puoi approfondire nella [guida sulla formazione dei preposti](/guide/formazione-preposti/).
Come dimostro di aver formato i lavoratori in caso di ispezione?
L'efficacia della formazione va documentata: attestati nominativi, registri delle presenze, programmi didattici e verbali di addestramento costituiscono la prova dell'adempimento davanti agli organi di vigilanza. In caso di lavoratori stranieri va inoltre dimostrata la comprensione linguistica dei contenuti (art. 37, co. 13).
Cosa rischia il datore che non forma i lavoratori?
L'omessa o insufficiente formazione è una violazione sanzionata dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2008 a carico di datore di lavoro e dirigenti, con conseguenze penali di natura contravvenzionale. La carenza di formazione, oltre alla sanzione, aggrava fortemente la posizione del datore sul piano della responsabilità in caso di infortunio: per gli importi aggiornati fare riferimento al testo vigente dell'art. 55.
Approfondisci
- ArticoloArt. 37 — Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti
- ArticoloArt. 36 — Informazione ai lavoratori
- GuidaFormazione dei lavoratori: il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
- GuidaFormazione dei preposti: durata, contenuti, aggiornamento
- GuidaAggiornamenti formativi: tutte le scadenze in una tabella
- NormaAccordo Stato-Regioni 2025 — La nuova formazione sicurezza