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FAQ

DPI

Le domande più frequenti sui dispositivi di protezione individuale: quando sono obbligatori, chi li paga, come si scelgono, quando serve l'addestramento e cosa si rischia. Risposte con i riferimenti al D.Lgs. 81/2008 e al Regolamento (UE) 2016/425.

Questa pagina raccoglie i dubbi più frequenti di datori di lavoro e RSPP sui dispositivi di protezione individuale, dalla scelta alla consegna fino all’addestramento. Per il metodo operativo di selezione e gestione trovi la guida dedicata e, per i dispositivi più delicati, l’approfondimento sull’addestramento dei DPI di terza categoria. Il quadro normativo è definito dagli artt. 74, 77 e 79 del Testo Unico, dall’Allegato VIII e dal Regolamento (UE) 2016/425.

Le domande

Quando è obbligatorio fornire i DPI ai lavoratori?

I DPI vanno impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure di prevenzione tecnica, da mezzi di protezione collettiva o da procedure di organizzazione del lavoro (art. 75 del D.Lgs. 81/2008). Non sono quindi la prima scelta: intervengono sul rischio residuo, dopo aver esaurito le misure collettive.

Chi paga i DPI, il datore di lavoro o il lavoratore?

Il datore di lavoro fornisce i DPI a proprio carico, gratuitamente: rientra tra i suoi obblighi non trasferibili al lavoratore (art. 77 e art. 18). Il lavoratore non può essere chiamato a contribuire all'acquisto o alla sostituzione dei dispositivi necessari alla sua mansione.

Gli indumenti da lavoro sono considerati DPI?

No: gli indumenti di lavoro ordinari e le divise non specificamente destinati a proteggere la salute non sono DPI (art. 74, co. 2). Lo diventano invece i capi progettati per proteggere da un rischio, come una tuta ignifuga o un giubbotto ad alta visibilità certificato.

Come devono essere certificati i DPI che acquisto?

I DPI devono essere conformi al Regolamento (UE) 2016/425 e recare la marcatura CE, con la dichiarazione di conformità e la nota informativa del fabbricante (art. 76). All'acquisto conserva la documentazione e verifica che la categoria del dispositivo sia adeguata al rischio da coprire.

Che differenza c'è tra le tre categorie di DPI?

Il Regolamento (UE) 2016/425 distingue la I categoria (rischi minimi, come i guanti da giardinaggio), la II categoria (rischi intermedi) e la III categoria (rischi che possono causare conseguenze gravissime o mortali, come anticaduta, protezione respiratoria e udito). La categoria determina gli obblighi di verifica e di addestramento a carico del datore di lavoro.

Per quali DPI è obbligatorio l'addestramento?

L'addestramento è sempre indispensabile per i DPI di terza categoria e per i dispositivi di protezione dell'udito (art. 77, co. 5). Per gli altri DPI il datore assicura almeno una formazione adeguata e, se necessario, un addestramento specifico sull'uso corretto e pratico del dispositivo.

Come si scelgono i DPI giusti per una mansione?

La scelta parte dall'analisi dei rischi non evitabili con altri mezzi, valuta le caratteristiche del DPI rispetto a quei rischi e considera anche l'ergonomia e le esigenze del lavoratore (art. 77, co. 1). L'Allegato VIII del Testo Unico offre gli schemi indicativi per collegare tipi di rischio, parti del corpo e categorie di dispositivi.

Devo far firmare un verbale di consegna dei DPI?

La norma non impone un modulo tipizzato, ma il datore deve poter dimostrare di aver consegnato i dispositivi e informato il lavoratore. Un verbale di consegna firmato, con indicazione del DPI e della data, è lo strumento pratico per provare l'adempimento degli obblighi dell'art. 77.

Chi deve mantenere in efficienza e sostituire i DPI?

Il datore di lavoro assicura manutenzione, riparazioni e sostituzioni necessarie e garantisce condizioni d'igiene mediante manutenzione, riparazione e sostituzione (art. 77, co. 4). Un elmetto deteriorato o un'imbracatura scaduta va ritirato dall'uso e sostituito secondo le indicazioni del fabbricante.

Il lavoratore può rifiutarsi di indossare i DPI?

No: il lavoratore è tenuto a utilizzare correttamente i DPI messi a disposizione, a prendersene cura e a non modificarli di propria iniziativa (art. 78 e art. 20). Il mancato uso è una violazione degli obblighi del lavoratore e può comportare provvedimenti disciplinari oltre alle sanzioni previste dal Testo Unico.

Cosa rischio se non fornisco i DPI o fornisco dispositivi inadeguati?

La mancata fornitura o l'impiego di DPI non conformi rientra tra le violazioni degli obblighi del datore di lavoro sanzionate penalmente dall'art. 87 del D.Lgs. 81/2008. Per gli importi e le fattispecie aggiornate occorre fare riferimento al testo vigente dell'articolo, poiché le somme sono soggette a rivalutazione periodica.

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