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FAQ

Cantieri

Le domande più frequenti sui cantieri temporanei o mobili: quando servono PSC, POS e coordinatore, come si invia la notifica preliminare, chi verifica l'idoneità delle imprese e come funziona la patente a crediti. Risposte con i riferimenti al Titolo IV del D.Lgs. 81/2008.

Questa raccolta risponde ai dubbi più frequenti di datori di lavoro, RSPP e coordinatori sui cantieri temporanei o mobili disciplinati dal Titolo IV del Testo Unico. Per i due documenti chiave ci sono le guide dedicate al PSC e al POS; per gli adempimenti a monte dell’apertura del cantiere vedi la notifica preliminare e la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese.

Le domande

  • Quando è obbligatorio nominare il coordinatore per la sicurezza?

    Quando in un cantiere è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici (art. 90, co. 3-4). Il committente o il responsabile dei lavori designa il coordinatore per la progettazione (CSP) nella fase di progetto e il coordinatore per l'esecuzione (CSE) prima dell'affidamento dei lavori. Con un'unica impresa la designazione non è dovuta, ma restano gli altri obblighi del Titolo IV.

  • Che differenza c'è tra PSC e POS?

    Il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) è redatto dal coordinatore ed è il documento d'insieme del cantiere, che coordina le lavorazioni di tutte le imprese (art. 100). Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) è redatto da ciascuna impresa esecutrice e riguarda le proprie lavorazioni (art. 89, co. 1, lett. h). I contenuti minimi di entrambi sono fissati dall'Allegato XV.

  • Chi deve redigere il POS e quando?

    Ogni impresa esecutrice redige il proprio POS prima dell'inizio delle rispettive lavorazioni e lo trasmette all'impresa affidataria, che ne verifica la congruenza rispetto al proprio (art. 96 e art. 101). Il POS è sempre dovuto per le imprese che operano in cantiere, anche quando il PSC non è obbligatorio.

  • Quando va inviata la notifica preliminare e a chi?

    Il committente o il responsabile dei lavori trasmette la notifica preliminare all'ASL e all'Ispettorato territoriale del lavoro prima dell'inizio dei lavori, nei casi indicati dall'art. 99 (tra cui i cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese e quelli che superano la soglia di uomini-giorno prevista dalla norma). I contenuti sono elencati nell'Allegato XII e copia va affissa in cantiere.

  • Cosa sono i costi della sicurezza e perché non si possono ribassare?

    Sono i costi delle misure di prevenzione e protezione specifiche del cantiere, stimati analiticamente nel PSC secondo l'Allegato XV. Non sono soggetti a ribasso d'asta (art. 26, co. 5, e la disciplina degli appalti): vanno quantificati a parte rispetto all'importo dei lavori e riconosciuti integralmente all'impresa. Per il metodo di calcolo vedi la guida ai [costi della sicurezza negli appalti](/guide/costi-della-sicurezza-appalti/).

  • Come si verifica l'idoneità tecnico-professionale delle imprese?

    Il committente o il responsabile dei lavori verifica l'idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi prima di affidare i lavori, con le modalità dell'Allegato XVII (art. 90, co. 9). In concreto si acquisiscono iscrizione camerale, DURC in corso di validità, dichiarazione sull'organico e sul contratto applicato, e per i cantieri con PSC anche il DVR o l'autocertificazione.

  • Serve la patente a crediti per entrare in cantiere?

    Sì: le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili devono possedere la patente a crediti rilasciata dall'Ispettorato nazionale del lavoro (art. 27), secondo le regole del DM 132/2024. Ne sono esonerati i soggetti in possesso della qualificazione SOA di classifica pari o superiore a quella indicata dalla norma. Per requisiti, decurtazioni e reintegro vedi la guida alla [patente a crediti](/guide/patente-a-crediti-cantieri/).

  • Quando è obbligatorio il Pi.M.U.S. per i ponteggi?

    Il Pi.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) è obbligatorio ogni volta che si utilizza un ponteggio, ed è redatto da persona competente a cura del datore di lavoro dell'impresa che esegue le operazioni (art. 136). I contenuti minimi e lo schema sono definiti dall'Allegato XXII.

  • Il committente privato che ristruttura casa ha obblighi di sicurezza?

    Sì. Anche il privato che commissiona lavori edili è committente ai sensi del Titolo IV e, quando in cantiere operano più imprese, deve verificare l'idoneità tecnico-professionale, designare i coordinatori e trasmettere la notifica preliminare (art. 90). Alcuni adempimenti possono essere assolti dal responsabile dei lavori se nominato. Il quadro pratico è nella guida ai [lavori in casa del committente privato](/guide/cantiere-committente-privato/).

  • Cos'è il fascicolo dell'opera e chi lo predispone?

    È il documento che raccoglie le informazioni utili a prevenire i rischi durante gli interventi successivi di manutenzione dell'opera. Lo predispone il coordinatore per la progettazione contestualmente al PSC e lo aggiorna il coordinatore per l'esecuzione (art. 91 e art. 92). Va consegnato al committente al termine dei lavori e accompagna l'opera per tutta la sua vita utile.

  • Quali obblighi in più ha l'impresa affidataria rispetto alle altre?

    L'impresa affidataria, oltre agli obblighi comuni, verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l'applicazione delle disposizioni del PSC, coordina i POS delle imprese esecutrici e ne verifica la congruenza con il proprio (art. 97 e art. 101). Deve inoltre garantire il proprio intervento anche quando affida in subappalto parte delle lavorazioni.