D.Lgs. 81/2008 · Allegato XXXII
Prescrizioni per i segnali gestuali
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
A cosa serve l’Allegato XXXII
Il Titolo V del D.Lgs. 81/2008 disciplina la segnaletica di salute e sicurezza e, con l’art. 163, obbliga il datore di lavoro a impiegarla quando i rischi residui non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con misure tecniche e organizzative. Le prescrizioni comuni a tutti i mezzi di segnalazione stanno nell’Allegato XXIV; gli allegati successivi dettagliano i singoli mezzi. L’Allegato XXXII chiude la serie occupandosi dei segnali gestuali: i gesti convenzionali con cui una persona a terra dirige manovre pericolose per chi le esegue e per chi sta intorno.
È l’allegato della gru che sposta un carico sopra il piazzale, dell’autogrù in cantiere, del camion in retromarcia verso la baia di carico, del carroponte che attraversa il reparto. In tutte queste situazioni l’operatore ha spesso visibilità parziale: i suoi occhi diventano quelli del segnalatore, e i due devono parlare un linguaggio identico e senza ambiguità.
Le proprietà di ogni segnale gestuale
L’Allegato fissa prima di tutto le caratteristiche generali che qualunque gesto di sicurezza deve avere:
- preciso e semplice: un gesto, un solo significato;
- ampio: fatto con movimenti larghi, visibili anche a distanza e in condizioni di luce non ideali;
- facile da eseguire e da comprendere: niente sequenze complicate che si degradano con la stanchezza o la fretta;
- nettamente distinto da ogni altro gesto usato in azienda.
Quando si impiegano contemporaneamente entrambe le braccia, il movimento deve essere simmetrico e riferito a un solo segnale: due messaggi diversi non possono viaggiare sulle due braccia nello stesso momento.
Segnalatore e operatore: le regole d’impiego
L’Allegato definisce due ruoli. Il segnalatore è chi emette i segnali; l’operatore è chi riceve le istruzioni ed esegue la manovra. Le regole operative sono poche e nette:
- Il segnalatore deve poter seguire visivamente lo svolgimento delle manovre senza esserne minacciato: la sua posizione va scelta prima di iniziare, fuori dal raggio del carico e dalle traiettorie del mezzo.
- Il segnalatore deve dedicarsi esclusivamente a dirigere le manovre e a garantire la sicurezza dei lavoratori nelle vicinanze: non può contemporaneamente imbracare, telefonare o fare altro.
- Se queste condizioni non sono soddisfatte — un carico che esce dal campo visivo, un percorso lungo e articolato — occorre prevedere uno o più segnalatori aggiuntivi.
- L’operatore deve sospendere la manovra e chiedere nuove istruzioni quando non può eseguire gli ordini ricevuti con le garanzie di sicurezza necessarie.
Accessori di riconoscibilità
L’operatore deve individuare il segnalatore a colpo d’occhio in mezzo agli altri lavoratori. Per questo il segnalatore indossa uno o più elementi di riconoscimento: giubbotto, casco, manicotti, bracciali, palette. Devono essere di colore vivo, uguale per tutti gli elementi, e riservati all’uso esclusivo del segnalatore: se tutta la squadra indossa lo stesso gilet ad alta visibilità, quel gilet da solo non basta a identificare chi comanda la manovra.
Il codice dei gesti convenzionali
Il cuore dell’Allegato è la tabella dei gesti codificati, organizzata per famiglie. In sintesi operativa:
| Famiglia | Significato | Gesto (sintesi) |
|---|---|---|
| Gesti generali | Inizio (attenzione, presa di comando) | Braccia aperte in orizzontale, palme in avanti |
| Gesti generali | Alt (interruzione, fine del movimento) | Braccio destro teso verso l’alto, palma in avanti |
| Gesti generali | Fine delle operazioni | Mani giunte all’altezza del petto |
| Movimenti verticali | Sollevare | Braccio destro verso l’alto, palma in avanti, descrive lentamente un cerchio |
| Movimenti verticali | Abbassare | Braccio destro verso il basso, descrive lentamente un cerchio |
| Movimenti verticali | Distanza verticale | Le mani indicano la distanza |
| Movimenti orizzontali | Avanzare / retrocedere | Avambracci che compiono movimenti lenti verso il corpo o in allontanamento |
| Movimenti orizzontali | A destra / a sinistra (rispetto al segnalatore) | Braccio teso in orizzontale con piccoli movimenti lenti nella direzione voluta |
| Pericolo | Alt o arresto di emergenza | Entrambe le braccia tese verso l’alto, palme in avanti |
| Pericolo | Movimento rapido / lento | Gli stessi gesti eseguiti con maggiore rapidità o con estrema lentezza |
Le figure ufficiali, con la descrizione completa di ogni gesto, sono nel testo dell’Allegato XXXII consultabile su Normattiva: in azienda conviene stamparle e affiggerle nelle aree di manovra. L’Allegato precisa inoltre che il codice riportato non pregiudica l’uso di altri codici applicabili in determinati settori per le stesse manovre: chi lavora con il sollevamento può adottare i codici tecnici di settore, purché la scelta sia unica e condivisa.
Errori comuni
- Segnalatore improvvisato: chiunque si trovi lì “fa cenno” al gruista. I segnali gestuali richiedono un apprendimento specifico e una formazione documentata ai sensi dell’art. 164, come per la segnaletica acustica dell’Allegato XXX.
- Codici misti in cantiere: imprese diverse che usano gesti diversi per la stessa manovra. Il codice va unificato e condiviso in fase di coordinamento, prima che le manovre inizino.
- Segnalatore multitasking: chi dirige la manovra e intanto aggancia i carichi o guida un altro mezzo viola la regola della dedizione esclusiva ed è la prima causa di segnali tardivi o ambigui.
- Nessun elemento distintivo: senza bracciali, palette o casco dedicati, l’operatore può seguire i gesti della persona sbagliata. L’abbigliamento del segnalatore deve essere unico nell’area di manovra.
- Manovra proseguita “a intuito”: se il contatto visivo si perde o il gesto non è chiaro, la manovra si ferma. Proseguire per inerzia è esattamente lo scenario di infortunio che l’Allegato vuole prevenire.
Domande frequenti
Il codice gestuale dell'Allegato XXXII è obbligatorio o posso usare un altro codice?
L'insieme dei gesti codificati nell'Allegato è il riferimento generale, ma lo stesso testo precisa che non pregiudica l'impiego di altri codici applicabili in determinati settori di attività per le stesse manovre, come i codici tecnici usati nel sollevamento. La condizione è che il codice adottato sia univoco in azienda e che segnalatore e operatori lo conoscano tramite la formazione prevista dall'art. 164.
Chi può svolgere il ruolo di segnalatore?
Un lavoratore formato in modo specifico sul codice gestuale, come richiesto dall'art. 164 per i segnali che implicano un apprendimento particolare. Durante le manovre deve potersi dedicare esclusivamente a dirigerle e alla sicurezza dei lavoratori vicini, deve seguire visivamente l'operazione senza esserne messo in pericolo e deve essere immediatamente riconoscibile grazie ad accessori dedicati come giubbotto, casco, bracciali o palette di colore vivo.
Cosa deve fare l'operatore se il segnale non è chiaro o la manovra non è sicura?
Deve sospendere la manovra in corso e chiedere nuove istruzioni: l'Allegato XXXII lo prevede espressamente quando l'operatore non può eseguire gli ordini ricevuti con le necessarie garanzie di sicurezza. La regola vale anche in caso di dubbio sul significato del gesto o di perdita del contatto visivo con il segnalatore.
Approfondisci
- ArticoloArt. 163 — Obblighi del datore di lavoro
- ArticoloArt. 164 — Informazione e formazione
- AllegatoAllegato XXIV — Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza
- AllegatoAllegato XXX — Prescrizioni per i segnali acustici
- GuidaGru e apparecchi di sollevamento: obblighi e verifiche
- GuidaPatentini attrezzature: carrelli, PLE, gru e macchine agricole