D.Lgs. 81/2008 · Allegato XXIII
Deroga ammessa per i ponti su ruote a torre
RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
A cosa serve l’Allegato XXIII
L’art. 140 disciplina i ponti su ruote a torre — i comuni trabattelli — e stabilisce che devono avere base ampia e stabile, essere ancorati alla costruzione almeno ogni due piani e impiegati solo su superfici in grado di garantirne la stabilità. L’ancoraggio ogni due piani, pensato per i ponteggi tradizionali, renderebbe però inutilizzabile il trabattello per ciò che lo rende utile: spostarlo rapidamente lungo una facciata, in un capannone o in una navata.
L’Allegato XXIII risolve il problema: definisce le condizioni alle quali è ammessa la deroga all’obbligo di ancoraggio. Se il trabattello rispetta quelle condizioni, può essere usato libero da ancoraggi; se non le rispetta, torna a valere la regola generale dell’art. 140.
Le condizioni della deroga
La logica dell’Allegato è semplice: la sicurezza che l’ancoraggio garantirebbe deve essere assicurata dal prodotto e dal suo corretto impiego. Le condizioni ruotano attorno a due pilastri:
| Condizione | In pratica |
|---|---|
| Conformità alla norma tecnica UNI EN 1004 | Il trabattello deve essere costruito secondo la norma europea sulle torri mobili di accesso e di lavoro in elementi prefabbricati, con la relativa documentazione del fabbricante. |
| Rispetto del manuale di istruzioni | Montaggio, uso, spostamento e smontaggio devono avvenire esattamente nelle configurazioni previste dal fabbricante: altezze massime (diverse per uso interno ed esterno), stabilizzatori, zavorre, controventature. |
I limiti puntuali di altezza e le configurazioni ammesse dipendono dal modello e dalla norma tecnica: vanno letti nel manuale del fabbricante e nel testo ufficiale dell’Allegato XXIII su Normattiva. In generale, l’impiego all’esterno è più restrittivo di quello al chiuso, perché entra in gioco il vento.
Cosa significa in cantiere e in azienda
- All’acquisto o al noleggio: verificare che il trabattello sia dichiarato conforme alla UNI EN 1004 e che arrivi con il manuale di istruzioni in italiano. Un trabattello “assemblato” con elementi di provenienza diversa non dà diritto alla deroga.
- Prima dell’uso: controllare piano di appoggio, verticalità, bloccaggio delle ruote, presenza di stabilizzatori quando previsti, parapetti completi sul piano di lavoro.
- Durante l’uso: mai spostare il trabattello con persone o materiali a bordo; salire e scendere solo dall’interno; rispettare l’altezza massima della configurazione.
- Documentazione: manuale disponibile presso l’attrezzatura e coerenza tra configurazione montata e configurazione prevista. In caso di ispezione o infortunio è il primo documento che viene chiesto.
Il trabattello resta un’attrezzatura per lavori in quota: valgono quindi gli obblighi generali del Titolo IV per i cantieri e la gestione dei lavori in quota (valutazione del rischio, formazione, sorveglianza del preposto). La violazione delle disposizioni su trabattelli e opere provvisionali è sanzionata secondo le norme del decreto: gli importi aggiornati vanno verificati sul testo vigente.
Trabattello o ponteggio? Le differenze che contano
- Il ponteggio metallico fisso richiede autorizzazione ministeriale, Pi.M.U.S. e squadra di montatori formata ad hoc; il trabattello no.
- Il ponteggio si ancora sempre alla costruzione; il trabattello può farne a meno solo alle condizioni dell’Allegato XXIII.
- Se il trabattello viene usato in modo improprio come ponteggio (stazionamento prolungato, altezze o carichi fuori manuale), la deroga non copre nulla e l’organo di vigilanza contesta la violazione dell’art. 140.
Per il quadro completo sulle opere provvisionali si veda la guida ai ponteggi e la pagina sul rischio di caduta dall’alto.
Errori comuni
- Mescolare componenti di fabbricanti diversi: telai di una marca, piani di un’altra. La conformità alla UNI EN 1004 vale per il sistema completo, non per i singoli pezzi: il mix fa decadere la deroga.
- Ignorare la distinzione interno/esterno: usare all’aperto la configurazione massima consentita solo al chiuso è tra le cause ricorrenti di ribaltamento, specie nei lavori di manutenzione facciate.
- Omettere stabilizzatori e zavorre “perché il lavoro dura poco”: se il manuale li prevede per quella configurazione, senza di essi la deroga non opera.
- Manuale assente in cantiere: il trabattello a noleggio arriva spesso senza documentazione; va richiesta al noleggiatore prima del montaggio, non dopo il sopralluogo dell’ASL.
- Salire durante lo spostamento: pratica diffusa nelle manutenzioni rapide (impiantisti, elettricisti) e vietata; il trabattello si sposta scarico e si riblocca prima di risalire.
Domande frequenti
Il trabattello va sempre ancorato alla costruzione?
La regola generale dell'art. 140 è l'ancoraggio alla costruzione almeno ogni due piani. L'Allegato XXIII ammette però la deroga quando il trabattello è costruito conformemente alla norma UNI EN 1004 e viene montato e usato secondo il manuale di istruzioni del fabbricante, entro i limiti di altezza e di impiego ivi previsti.
Come dimostro che il mio trabattello rientra nella deroga?
Serve la documentazione del fabbricante: dichiarazione di conformità alla UNI EN 1004 e manuale di istruzioni per montaggio, uso e smontaggio. Il manuale va tenuto disponibile in cantiere e le configurazioni realizzate devono corrispondere esattamente a quelle previste dal fabbricante, senza elementi di marche diverse mescolati tra loro.
Per il trabattello serve il Pi.M.U.S. o l'autorizzazione ministeriale?
No: il ponte su ruote a torre non è un ponteggio fisso, quindi non richiede l'autorizzazione ministeriale né il Pi.M.U.S. previsto per i ponteggi. Restano però pienamente applicabili gli obblighi generali sui lavori in quota, la formazione dei lavoratori e le istruzioni del fabbricante.