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Glossario

Videoterminalista

Il videoterminalista è, ai sensi dell'art. 173 del D.Lgs. 81/2008, il lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali in modo sistematico e abituale, per almeno venti ore settimanali: come tale ha diritto a pause e a specifica sorveglianza sanitaria.

Il videoterminalista è il lavoratore che, secondo la definizione dell’art. 173 del D.Lgs. 81/2008, utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali in modo sistematico e abituale, per almeno venti ore settimanali. È la qualifica che fa scattare le tutele specifiche del Titolo VII, dedicato al lavoro con attrezzature munite di videoterminali.

Perché la soglia conta

Solo chi supera le venti ore settimanali di uso sistematico rientra nella nozione di videoterminalista e beneficia dell’intero pacchetto di tutele. Chi usa il VDT in modo occasionale o sotto soglia resta comunque tutelato dagli obblighi generali di valutazione dei rischi, ma non è soggetto agli adempimenti specifici del titolo.

Quali tutele

Al videoterminalista spettano diritti mirati a prevenire disturbi muscolo-scheletrici, affaticamento visivo e stress. Le principali sono l’interruzione dell’attività mediante pause o cambiamenti di attività secondo le modalità di legge, la sorveglianza sanitaria con controllo della funzione visiva e la fornitura, ove necessario, di mezzi di correzione. La postazione deve inoltre rispettare i requisiti minimi dell’Allegato XXXIV: schermo, tastiera, sedile, spazio e illuminazione.

In pratica

In un ufficio amministrativo, gli impiegati che passano la giornata al computer sono tipicamente videoterminalisti: vanno inseriti nel protocollo del medico competente, formati sulla corretta postura e dotati di postazioni conformi. Per la valutazione completa vedi la scheda del rischio lavoro al videoterminale.

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