Glossario
Vibrazioni corpo intero
Vibrazioni corpo intero (WBV): definizione dell'art. 200 D.Lgs. 81/2008, soglie 0,5 e 1,0 m/s², calcolo dell'A(8) sui tre assi con un esempio.
Le vibrazioni corpo intero (whole-body vibration, WBV) sono, per l’art. 200 del D.Lgs. 81/2008, le vibrazioni meccaniche che, trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide. Si trasmettono attraverso il sedile di chi guida o la superficie su cui si sta in piedi.
Il Capo III del Titolo VIII le disciplina insieme alle vibrazioni mano-braccio, ma con soglie, metodo di calcolo e danni attesi propri.
Corpo intero e mano-braccio a confronto
| Aspetto | Corpo intero | Mano-braccio |
|---|---|---|
| Via di trasmissione | Sedile, pavimento, piattaforma | Impugnature di utensili e comandi |
| Esposti tipici | Carrellisti, trattoristi, autisti, operatori di macchine movimento terra | Addetti a martelli demolitori, smerigliatrici, motoseghe |
| Danno principale | Patologie del rachide lombare | Disturbi vascolari, neurologici e osteoarticolari |
| Valore d’azione A(8) | 0,5 m/s² | 2,5 m/s² |
| Valore limite A(8) | 1,0 m/s² | 5 m/s² |
| Valore limite su periodi brevi | 1,5 m/s² | 20 m/s² |
| Metodo | Allegato XXXV, parte B | Allegato XXXV, parte A |
I valori sono quelli dell’art. 201. Lo stesso lavoratore può essere esposto a entrambi i rischi: l’operatore di escavatore riceve vibrazioni dal sedile, e se scende a usare un martello pneumatico si aggiunge l’esposizione mano-braccio, che si valuta a parte.
Come si calcola l’A(8) per il corpo intero
L’indicatore è l’esposizione giornaliera normalizzata a 8 ore. La parte B dell’Allegato XXXV prende il più alto dei valori di accelerazione ponderata misurati sui tre assi, moltiplicando per 1,4 i due assi orizzontali (x e y) e lasciando invariato quello verticale (z). L’accelerazione così scelta si rapporta poi al tempo effettivo di esposizione con la formula A(8) = a × √(T/8), con T in ore.
Esempio: un carrellista guida 5 ore per turno. Le misure sul sedile danno 0,30 m/s² sull’asse x, 0,25 sull’asse y e 0,80 sull’asse z. Con il coefficiente, gli assi orizzontali valgono 0,42 e 0,35 m/s²: prevale l’asse verticale. L’A(8) è 0,80 × √(5/8), circa 0,63 m/s², sopra il valore d’azione. Riducendo la guida a 3 ore con la rotazione dei compiti si scende a circa 0,49 m/s². Sistemare la pavimentazione del piazzale, che abbassa l’accelerazione verticale, è però la misura che agisce sulla fonte.
Cosa scatta oltre le soglie
- Sopra 0,5 m/s² il datore di lavoro elabora un programma di misure tecniche e organizzative per ridurre l’esposizione e attiva la sorveglianza sanitaria dell’art. 204, di norma annuale.
- Sopra 1,0 m/s² l’esposizione va riportata subito sotto il limite, individuando le cause del superamento.
- Solo per il corpo intero, e solo nei settori della navigazione marittima e aerea, l’art. 205 consente di chiedere all’organo di vigilanza una deroga al valore limite quando non è possibile rispettarlo nonostante le misure adottate.
La deroga non esonera da valutazione, misure e sorveglianza, che restano dovute. Il percorso completo della valutazione, dal censimento dei mezzi all’inserimento nel DVR, è nella guida alla valutazione delle vibrazioni meccaniche, mentre misure e sorveglianza sono descritte nella scheda sul rischio da vibrazioni al corpo intero. Il testo vigente degli artt. 200-205 è nel D.Lgs. 81/2008 consolidato su Normattiva.
Domande frequenti
Il dato di vibrazione del libretto del carrello elevatore basta per la valutazione?
Raramente. Il valore dichiarato dal fabbricante è misurato in condizioni di prova standard, spesso su pista liscia, e sottostima l'esposizione su piazzali sconnessi, rampe o con pneumatici consumati. Può servire come prima stima o per confrontare mezzi in fase di acquisto. Se l'A(8) calcolato si avvicina al valore d'azione, conviene misurare sul sedile nelle condizioni reali d'uso.
Gli autisti di autobus e camion sono esposti alle vibrazioni corpo intero?
Sì, e il loro caso è spesso sottovalutato perché la strada asfaltata sembra un fondo regolare. L'esposizione dipende dal tipo di veicolo, dallo stato delle sospensioni e del sedile, dalla qualità della rete stradale e soprattutto dalle ore di guida nel turno. Per chi guida sei o più ore al giorno anche valori di accelerazione moderati possono avvicinare il valore d'azione.
Stare in piedi su una piattaforma vibrante conta come esposizione al corpo intero?
Sì. La definizione dell'art. 200 non riguarda solo chi siede alla guida: le vibrazioni si trasmettono al corpo anche attraverso i piedi, per esempio su piattaforme di macchine vibranti, vagli o ponti di navi. La valutazione segue la stessa parte B dell'Allegato XXXV, con la misura eseguita sulla superficie di appoggio anziché sul sedile.