Glossario
Radiazioni ottiche artificiali
Le radiazioni ottiche artificiali (ROA) sono le radiazioni ultraviolette, visibili e infrarosse emesse da sorgenti non naturali; l'esposizione dei lavoratori è disciplinata dal Capo V del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008.
Le radiazioni ottiche artificiali (ROA) sono tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma dell’ultravioletto, del visibile e dell’infrarosso prodotte da sorgenti create dall’uomo. Si distinguono in radiazioni coerenti (le sorgenti laser) e non coerenti (saldatura ad arco, lampade UV, forni, luce pulsata, fototerapia).
Riferimenti normativi
La protezione dei lavoratori è disciplinata dal Capo V del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008. L’art. 213 ne definisce il campo di applicazione, mentre l’art. 214 fornisce le definizioni tecniche; il Capo richiama i valori limite di esposizione fissati a livello europeo. La collocazione nel Titolo VIII tra gli agenti fisici comporta l’applicazione delle regole generali di valutazione, informazione, formazione e sorveglianza sanitaria.
Come si valuta
Il datore di lavoro valuta e, se necessario, misura i livelli di esposizione confrontandoli con i valori limite, dando priorità alle sorgenti che possono danneggiare occhi e pelle. In una carpenteria, ad esempio, la saldatura ad arco è la sorgente ROA tipica: richiede schermi, DPI oculari con grado di protezione adeguato e delimitazione delle postazioni. Dove i valori limite possono essere superati scatta la sorveglianza sanitaria. Per i valori numerici e gli allegati tecnici fai riferimento al testo del Capo V e agli allegati richiamati dal Titolo VIII.