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Glossario

Otoprotettori

Gli otoprotettori sono i DPI dell'udito (cuffie e inserti) che riducono l'esposizione al rumore dei lavoratori: se ne disciplinano scelta e uso nel Capo II del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008, come misura complementare al superamento dei valori di azione.

Gli otoprotettori sono i dispositivi di protezione individuale dell’udito destinati a ridurre il livello di rumore che raggiunge l’orecchio del lavoratore. Comprendono le cuffie, che avvolgono il padiglione auricolare, e gli inserti auricolari (tappi monouso, riutilizzabili o modellati), oltre a soluzioni particolari come le cuffie a livello dipendente. Sono uno dei DPI contro gli agenti fisici disciplinati dal Capo II del Titolo VIII e intervengono come misura complementare, non sostitutiva della riduzione del rumore alla fonte.

Quando sono obbligatori

L’esigenza di otoprotettori nasce dai risultati della valutazione del rischio rumore, confrontati con i valori inferiori e superiori di azione e con i valori limite di esposizione dell’art. 189. Superato il valore inferiore di azione il datore di lavoro mette i DPI a disposizione; superato il valore superiore ne impone l’uso e delimita le aree interessate. Gli otoprotettori vanno scelti in modo da riportare l’esposizione entro i limiti, tenendo conto del comfort e della compatibilità con altri DPI.

Scelta e uso

Il datore di lavoro seleziona modelli con attenuazione adeguata allo spettro del rumore presente, li fornisce gratuitamente e verifica che siano effettivamente indossati, come previsto per l’uso dei DPI uditivi. In una falegnameria, ad esempio, fornisci cuffie agli addetti alle macchine più rumorose e inserti a chi si sposta di frequente, curando informazione, formazione e sostituzione dei dispositivi usurati. Per il metodo di misura vedi la guida alla valutazione del rumore e, per la gestione documentale dei DPI, la guida a scelta e consegna.

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