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Glossario

Otoprotettori

Otoprotettori: cuffie e inserti contro il rumore, tipi della serie EN 352, obblighi dell'art. 193 D.Lgs. 81/2008, terza categoria DPI e addestramento.

Gli otoprotettori sono i dispositivi di protezione individuale dell’udito: cuffie e inserti auricolari che riducono il livello sonoro che arriva all’orecchio. Il D.Lgs. 81/2008 li chiama dispositivi di protezione individuale dell’udito e ne disciplina fornitura e uso all’art. 193, nel Capo II del Titolo VIII dedicato al rumore.

Sono l’ultima misura contro il rumore, non la prima. Il comma 1 dell’art. 193 li fa entrare in gioco solo quando i rischi non si possono evitare con le misure tecniche e organizzative dell’art. 192.

Cosa prevede l’art. 193

Gli obblighi sono legati alle soglie dell’art. 189, riassunte nella voce valori di azione.

  1. Se l’esposizione supera i valori inferiori di azione, il datore di lavoro mette a disposizione gli otoprotettori.
  2. Se l’esposizione raggiunge o supera i valori superiori di azione, fa tutto il possibile perché siano effettivamente indossati.
  3. Sceglie dispositivi che eliminano il rischio o lo riducono al minimo, previa consultazione dei lavoratori o dei loro rappresentanti.
  4. Verifica l’efficacia dei dispositivi.

Il comma 2 aggiunge un criterio di adeguatezza: l’otoprotettore è adeguato se, usato correttamente, mantiene il rischio a un livello pari o inferiore ai valori inferiori di azione. L’attenuazione si considera però solo per questa verifica e per il rispetto del valore limite. Non serve a declassare il lavoratore: chi è esposto a 88 dB(A) all’orecchio nudo resta sopra il valore superiore anche con la cuffia.

I tipi di otoprotettori

La serie di norme tecniche EN 352 classifica i dispositivi per costruzione. La scelta del tipo dipende dalla mansione, oltre che dall’attenuazione.

TipoNormaQuando conviene
CuffieEN 352-1Esposizioni continue, uso alternato a pause, lavoratori che le tolgono e rimettono spesso
Inserti (monouso, riutilizzabili, su misura)EN 352-2Uso prolungato, ambienti caldi, compatibilità con occhiali e facciali filtranti
Cuffie montate su elmettoEN 352-3Cantieri e lavorazioni dove il casco è già obbligatorio
Cuffie dipendenti dal livelloEN 352-4Rumore intermittente, necessità di sentire voci e segnali nelle pause

Gli inserti con archetto sono adatti a chi entra ed esce spesso da aree rumorose. Le cuffie con comunicazione radio servono dove gli operatori devono parlarsi. Come calcolare l’attenuazione reale con i metodi SNR e HML ed evitare l’iper-protezione è spiegato nella guida su come scegliere gli otoprotettori.

Categoria e addestramento

Il Regolamento (UE) 2016/425 colloca tra i DPI di terza categoria quelli che proteggono dal rumore nocivo (Allegato I, lett. m). Per questo dispositivo vale un doppio obbligo: l’art. 77, co. 5, già prima del Regolamento, prevedeva l’addestramento obbligatorio per i dispositivi dell’udito, e oggi lo richiede anche come DPI di terza categoria.

L’addestramento è pratico: come si comprime e inserisce un tappo in schiuma, come si verifica la tenuta di una cuffia, come convivono occhiali e otoprotettori. Va registrato come indicato nella guida sull’addestramento ai DPI di terza categoria.

Errori frequenti

  • Fornire un solo modello per tutti. Taglie del condotto uditivo, occhiali, caldo e necessità di comunicare richiedono almeno due alternative.
  • Scegliere l’attenuazione più alta possibile. Un rumore attenuato troppo isola il lavoratore da allarmi e segnali e spinge a togliere la cuffia.
  • Trascurare igiene e sostituzione. Cuscinetti induriti o crepati perdono tenuta; gli inserti riutilizzabili vanno puliti e cambiati secondo le istruzioni del fabbricante.
  • Non controllare l’uso effettivo. Il dispositivo indossato a metà turno protegge molto meno di quanto indica la scheda.

Domande frequenti

  • I tappi in schiuma monouso sono otoprotettori validi come le cuffie?

    Sì, se sono marcati CE e certificati secondo la norma sugli inserti, e se l'attenuazione dichiarata è adatta al rumore misurato. La loro efficacia reale dipende molto dall'inserimento: un tappo arrotolato male e inserito a metà protegge molto meno del valore in etichetta. Per questo l'addestramento all'inserimento corretto è obbligatorio e va ripetuto, soprattutto con i lavoratori che li usano per la prima volta.

  • Il lavoratore può rifiutarsi di indossare gli otoprotettori?

    No, quando l'esposizione raggiunge o supera il valore superiore di azione il datore di lavoro deve fare tutto il possibile perché vengano indossati, e l'art. 78 obbliga il lavoratore a usare i DPI messi a disposizione. Se il lavoratore segnala fastidio, irritazione o difficoltà di comunicazione va valutato un modello diverso, sentito il medico competente, invece di tollerare il mancato uso.

  • Gli auricolari musicali o le cuffie bluetooth possono sostituire gli otoprotettori?

    No. Auricolari e cuffie per l'ascolto della musica non sono DPI, non hanno un'attenuazione certificata e aggiungono suono all'orecchio anziché toglierlo. Esistono otoprotettori certificati con ingresso audio o comunicazione radio, ma sono DPI veri e propri, con la loro marcatura. Un dispositivo audio comune usato al posto di una cuffia antirumore lascia il lavoratore esposto.