Glossario
INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro)
L'INL è l'agenzia unica delle ispezioni del lavoro: dal DL 146/2021 vigila sulla sicurezza in ogni settore con le ASL e può sospendere l'attività.
L’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) è l’agenzia unica per le ispezioni del lavoro istituita dal D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 149 e operativa dal 1° gennaio 2017, sotto la vigilanza del Ministro del lavoro. Riunisce le funzioni ispettive prima svolte da Ministero del lavoro, INPS e INAIL e, dal DL 146/2021, vigila sulla salute e sicurezza in tutti i settori produttivi, accanto alle ASL.
Da agenzia del lavoro irregolare a organo di vigilanza sulla sicurezza
Fino al 2021 l’art. 13 del D.Lgs. 81/2008 assegnava la vigilanza sulla sicurezza in via generale alle ASL e limitava l’ispettorato a un elenco chiuso di attività, a cominciare dall’edilizia. Il DL 146/2021, convertito dalla L. 215/2021, ha riscritto il comma 1 e abrogato quel limite: oggi l’INL controlla la sicurezza anche in uffici, magazzini, negozi e fabbriche. Come ricorda la stessa pagina istituzionale dell’Ispettorato, le competenze sono state estese dalla sola edilizia a tutti i settori.
La struttura è articolata in direzioni centrali e sedi territoriali; all’agenzia è collegato il Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro, che opera anche nei controlli congiunti.
INL e ASL a confronto
| Aspetto | INL | ASL (servizi di prevenzione) |
|---|---|---|
| Natura | Agenzia nazionale vigilata dal Ministero del lavoro | Struttura del Servizio sanitario regionale |
| Sicurezza sul lavoro | Competenza generale dal 2021 | Competenza generale storica |
| Lavoro irregolare e contributi | Competenza propria | Non di competenza |
| Sospensione dell’attività | Sì, per lavoro irregolare e gravi violazioni | Sì, per gravi violazioni di sicurezza |
| Altre funzioni | Patente a crediti nei cantieri, conciliazioni | Igiene del lavoro, sorveglianza sanitaria, pareri |
Sullo stesso luogo di lavoro possono quindi intervenire entrambi. Il coordinamento dei controlli passa dal Comitato nazionale dell’art. 5 e dai comitati regionali dell’art. 7, pensati per evitare sovrapposizioni.
Gli strumenti dell’ispettore
L’ispettore del lavoro è ufficiale di polizia giudiziaria. Nel corso di un accesso può:
- ispezionare ambienti, attrezzature e cantieri e acquisire documenti e dichiarazioni;
- impartire prescrizioni con termine per la regolarizzazione, secondo il D.Lgs. 758/1994;
- adottare il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale dell’art. 14 quando almeno il 10% dei lavoratori presenti risulta occupato senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto, oppure in presenza delle gravi violazioni elencate nell’Allegato I (tra cui DVR mancante, piano di emergenza assente, formazione omessa, mancanza di protezioni contro le cadute dall’alto);
- verificare nei cantieri il possesso della patente a crediti introdotta dal DL 19/2024.
Esempio: in un’ispezione in un magazzino l’ispettore rileva che uno dei quindici addetti presenti è stato impiegato senza la comunicazione obbligatoria di assunzione e che manca il DVR. Il primo dato, da solo, non raggiunge la soglia del 10% dei lavoratori presenti; il secondo rientra tra le gravi violazioni dell’Allegato I e consente comunque la sospensione, oltre alla prescrizione per la violazione penale.
Errori di percezione frequenti
- Pensare che l’INL si occupi solo di lavoro nero e contributi: la sicurezza è oggi una sua competenza piena.
- Confondere l’INL con l’INAIL: il secondo è l’ente assicuratore contro infortuni e malattie professionali, le cui funzioni ispettive sono confluite nell’Ispettorato.
- Considerare la sospensione una misura riservata all’edilizia: si applica a qualunque attività d’impresa.
Per sapere come prepararsi a un accesso, quali documenti vengono chiesti e come si gestisce il verbale, consulta la guida su cosa controllano davvero ASL e INL in un’ispezione e quella sulla revoca della sospensione dell’attività.
Domande frequenti
Se in azienda è già passata l'ASL può arrivare anche l'Ispettorato del lavoro?
Sì. Dopo il DL 146/2021 ASL e INL hanno entrambi competenza generale sulla vigilanza in materia di salute e sicurezza, e il coordinamento previsto dagli artt. 5 e 7 del D.Lgs. 81/2008 serve a programmare i controlli, non a impedire un secondo accesso. Inoltre l'INL può intervenire per profili che l'ASL non segue, come la regolarità dei rapporti di lavoro e dei contributi.
L'ispettore dell'INL può entrare in azienda senza preavviso?
Sì. Gli ispettori del lavoro hanno la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria e accedono ai luoghi di lavoro senza obbligo di preavviso, per sopralluoghi, acquisizione di documenti e dichiarazioni del personale. Ostacolare l'accesso o fornire informazioni false ha conseguenze autonome. Conviene quindi tenere sempre in sede, consultabili, DVR, nomine, attestati di formazione e verbali di verifica delle attrezzature.
Cosa succede dopo un verbale di prescrizione dell'INL?
Per le contravvenzioni punite con arresto alternativo all'ammenda, l'ispettore assegna un termine per eliminare la violazione secondo il D.Lgs. 758/1994. Se l'azienda adempie nel termine, è ammessa a pagare in sede amministrativa un quarto del massimo dell'ammenda e il reato si estingue. Se non adempie, la notizia di reato prosegue davanti al pubblico ministero già informato dall'organo di vigilanza.