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Glossario

Imbracatura

Imbracatura anticaduta: ruolo nel sistema dell'art. 115 D.Lgs. 81/2008, differenza tra EN 361, EN 358 e EN 813, punti di attacco e sospensione inerte.

L’imbracatura è il dispositivo di presa del corpo di un sistema di protezione contro le cadute dall’alto: un insieme di cinghie, cosciali, bretelle e fibbie che trattiene il lavoratore e ne distribuisce il carico durante l’arresto. Nell’art. 115 del D.Lgs. 81/2008, riscritto dal DL 159/2025, è il «dispositivo di presa del corpo» che, con l’elemento di collegamento, va assicurato a un punto di ancoraggio sicuro (comma 4).

L’imbracatura è solo un componente: il funzionamento del sistema completo è descritto nella voce dispositivi anticaduta. Qui si guarda a cosa la distingue dagli altri dispositivi di presa del corpo e a come si usa.

Imbracatura, cintura e imbrago: tre oggetti diversi

Nel linguaggio di cantiere si dice “imbrago” per tutto, ma le norme tecniche distinguono dispositivi con funzioni diverse. Usare quello sbagliato significa non essere protetti.

DispositivoNormaFunzioneArresta una caduta libera?
Imbracatura per il corpoUNI EN 361Arresto caduta, attacco dorsale o sternaleSì, se collegata a un sistema completo
Cintura di posizionamento e trattenutaUNI EN 358Mantiene in appoggio, impedisce di raggiungere il bordoNo
Imbracatura bassa con coscialiUNI EN 813Seduta per lavori su fune e posizionamentoNo, da sola

Molti modelli combinano più funzioni: un’imbracatura EN 361 con cintura EN 358 integrata permette di lavorare in appoggio su un palo e, nello stesso tempo, di collegarsi a un anticaduta. La marcatura riporta le norme di riferimento e, vicino agli anelli di aggancio, la lettera A che indica i punti utilizzabili per l’arresto caduta.

Punti di attacco e regolazione

Il punto di attacco determina la posizione del corpo dopo l’arresto. Con il punto dorsale, tra le scapole, il lavoratore resta sospeso in posizione eretta, leggermente inclinato in avanti. Il punto sternale, sul petto, è usato con dispositivi su linea verticale o dove il fabbricante lo indica. Gli anelli laterali appartengono alla cintura di posizionamento e non vanno usati per un cordino anticaduta.

Un’imbracatura troppo lenta lascia scivolare il corpo durante l’arresto; i cosciali allentati concentrano la forza sull’inguine. La regolazione si controlla ogni volta: i cosciali devono permettere di inserire una mano piatta, non di più. Questi gesti fanno parte dell’addestramento obbligatorio per i DPI di terza categoria.

Dopo l’arresto: la sospensione inerte

L’imbracatura ferma la caduta, ma il rischio non finisce lì. Un lavoratore rimasto appeso, soprattutto se privo di sensi o immobile, può sviluppare la sindrome da sospensione inerte: le cinghie dei cosciali ostacolano il ritorno venoso dalle gambe, con perdita di coscienza e conseguenze anche gravi in tempi brevi.

Per questo l’uso dell’imbracatura richiede un piano di recupero prima di iniziare il lavoro. In pratica:

  1. individuare chi interviene e con quali attrezzature (kit di recupero, piattaforma, discensore);
  2. verificare che il soccorso sia possibile nel punto di lavoro, senza attendere i soccorsi esterni;
  3. addestrare l’operatore a muovere le gambe e, se il modello li prevede, a usare i cinturini anti-trauma per scaricare il peso;
  4. vietare il lavoro in quota in solitudine quando il recupero non è garantito.

Per i lavori su fune l’art. 116 impone già procedure di salvataggio pianificate, ma la stessa logica vale per qualsiasi lavoro con imbracatura.

Controlli e scarto

L’operatore controlla l’imbracatura prima di ogni uso: nastri, cuciture, fibbie, anelli ed etichetta leggibile. Il dispositivo che ha arrestato una caduta, o che presenta tagli, bruciature, deformazioni o indicatori di sollecitazione attivati, si mette fuori servizio. La verifica periodica da parte di una persona competente segue le istruzioni del fabbricante. La checklist completa di ispezione e il calcolo del tirante d’aria sono nella guida su imbracature e sistemi anticaduta; la gerarchia delle scelte nei lavori in quota è nella guida agli obblighi per i lavori in quota. Il testo vigente degli artt. 111-116 è sul D.Lgs. 81/2008 consolidato di Normattiva.

Domande frequenti

  • Si può usare la stessa imbracatura per più lavoratori?

    La regola dell'art. 77 è che il DPI sia destinato all'uso personale. Se circostanze specifiche richiedono l'uso da parte di più persone, il datore di lavoro deve garantire che questo non crei problemi sanitari o igienici e che il modello sia regolabile per ogni utilizzatore. Nella pratica conviene assegnare l'imbracatura nominativamente, con la sua scheda di controllo, perché la regolazione e la storia del dispositivo seguono la persona.

  • Il lavoratore può scegliere il punto di attacco dell'imbracatura?

    Solo tra quelli marcati per l'arresto caduta e secondo l'istruzione ricevuta. Il punto dorsale è il riferimento per la maggior parte dei sistemi; il punto sternale è utile con dispositivi su linea verticale o in spazi ristretti, se il fabbricante lo prevede. Gli anelli laterali della cintura servono al posizionamento: agganciarvi un cordino anticaduta è un errore che va corretto in addestramento.

  • Quanto dura un'imbracatura?

    La durata la stabilisce il fabbricante nelle istruzioni, in funzione di materiali, condizioni d'uso e conservazione. Prima della scadenza, l'imbracatura va comunque scartata se il controllo prima dell'uso o la verifica periodica rilevano danni, oppure se ha arrestato una caduta. Esposizione a sostanze chimiche, calore, raggi UV e abrasioni accorcia la vita utile anche di un dispositivo poco usato.