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Glossario

Fascicolo dell’opera

Fascicolo dell'opera: cos'è per l'art. 91 del D.Lgs. 81/2008, chi lo redige e aggiorna dal progetto alla manutenzione, quando non serve, errori tipici.

Il fascicolo dell’opera è il documento che raccoglie le informazioni utili alla prevenzione e alla protezione dai rischi a cui saranno esposti i lavoratori negli interventi successivi su un’opera costruita: manutenzioni, pulizie, ispezioni, riparazioni. Lo prevede l’art. 91, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 81/2008, che rinvia ai contenuti dell’Allegato XVI.

A differenza del piano di sicurezza e coordinamento, che si esaurisce con la chiusura del cantiere, il fascicolo comincia a servire proprio quando il cantiere è finito e accompagna l’opera per tutta la sua vita utile.

Il ciclo di vita del documento

Il fascicolo passa per più mani, e ognuna ha un compito preciso. La tabella riassume chi interviene e quando.

FaseSoggettoCosa faRiferimento
ProgettazioneCSPLo predispone insieme al PSC, prima della richiesta delle offerteArt. 91, c. 1, lett. b
EsecuzioneCSELo adegua all’evoluzione dei lavori e alle modifiche intervenuteArt. 92, c. 1, lett. b
Fine lavoriCommittenteLo riceve aggiornato e lo conservaArt. 91, c. 2
Lavori successiviCommittente e nuovo coordinatoreLo prendono in considerazione e lo aggiornanoArt. 91, c. 2

C’è un caso particolare: quando i lavori, affidati inizialmente a un’unica impresa, vengono poi estesi a più imprese, il coordinatore per l’esecuzione nominato in corso d’opera redige il PSC e predispone anche il fascicolo (art. 92, comma 2, in relazione all’art. 90, comma 5). La struttura in tre capitoli e le schede da compilare sono descritte nella pagina dedicata all’Allegato XVI.

Quando è dovuto e quando no

L’obbligo segue la nomina del coordinatore: senza CSP o CSE non nasce il fascicolo del Titolo IV. L’art. 91 esclude inoltre espressamente i lavori di manutenzione ordinaria come definiti dal DPR 380/2001 (Testo unico dell’edilizia), per esempio la tinteggiatura interna o la riparazione delle finiture. Per la distinzione vedi la voce manutenzione ordinaria.

Esempio: il rifacimento della copertura di un capannone con un’impresa edile e un’impresa di impianti fotovoltaici richiede il coordinatore e quindi il fascicolo. Il documento dovrà indicare come si accede al tetto, dove sono le linee vita installate, quali parti non sono calpestabili e quali misure ausiliarie (trabattelli, piattaforme) servono per gli interventi non coperti dai dispositivi fissi.

Errori frequenti

  1. Fascicolo fotocopia del PSC: ripete rischi e fasi del cantiere invece di descrivere gli interventi futuri sull’opera finita.
  2. Mai aggiornato in esecuzione: descrive l’opera come progettata, non come realizzata, con ancoraggi o accessi diversi da quelli effettivi.
  3. Misure in dotazione senza documentazione: il fascicolo cita un dispositivo di ancoraggio ma non riporta la documentazione di installazione e i controlli periodici previsti dal fabbricante.
  4. Non consegnato: il committente non lo riceve o non lo trasmette al manutentore, che si trova a improvvisare le protezioni in quota.

L’omissione del fascicolo da parte del coordinatore per la progettazione è una contravvenzione punita con l’arresto o l’ammenda dall’art. 158, negli importi rivalutati ai sensi dell’art. 306; il testo vigente degli artt. 91 e 92 è consultabile su Normattiva. Per i lavori in copertura che più spesso attingono al fascicolo vedi la guida sulla sicurezza dei lavori su tetti e coperture.

Domande frequenti

  • Chi conserva il fascicolo dell'opera dopo la fine dei lavori?

    Il committente, che lo riceve dal coordinatore per l'esecuzione nella versione aggiornata all'opera realizzata. Nei condomini è normalmente l'amministratore a custodirlo per conto dei condòmini. Va messo a disposizione di chi esegue gli interventi successivi e preso in considerazione all'atto di nuovi lavori, come prevede l'art. 91, comma 2: un fascicolo chiuso in archivio e mai consegnato al manutentore non svolge la sua funzione.

  • Per un intervento su un edificio che non ha mai avuto il fascicolo cosa si fa?

    Se il nuovo intervento rientra nell'obbligo di nomina del coordinatore, il CSP predispone il fascicolo riferendolo all'opera oggetto dei lavori, raccogliendo le informazioni disponibili sull'esistente. Non serve ricostruire la storia dell'intero edificio: il documento deve però coprire gli interventi successivi prevedibili sulle parti interessate, per esempio la copertura appena rifatta e i relativi accessi.

  • Il fascicolo dell'opera sostituisce il DVR dell'impresa che fa la manutenzione?

    No. Il fascicolo è un documento informativo che descrive l'opera, i rischi prevedibili degli interventi e le misure di sicurezza già presenti. L'impresa che esegue la manutenzione resta tenuta alla propria valutazione dei rischi e, se lavora in cantiere, al proprio piano operativo. Il fascicolo è una fonte da cui quella valutazione attinge, non un suo sostituto.