Glossario
Audit
L'audit è la verifica sistematica e documentata del sistema di gestione sicurezza: cosa chiedono art. 30 e ISO 45001, tipi e differenze con l'ispezione.
L’audit è un processo sistematico, indipendente e documentato con cui si raccolgono evidenze oggettive e le si confrontano con criteri prestabiliti (leggi, requisiti di una norma, procedure interne) per stabilire in che misura siano soddisfatti. È la definizione adottata dalle norme ISO sui sistemi di gestione e ripresa dalla UNI EN ISO 19011, la linea guida di riferimento per condurre gli audit.
Nella sicurezza sul lavoro l’audit non verifica un singolo luogo o un singolo adempimento: controlla se il sistema che dovrebbe garantirli funziona davvero.
Dove lo richiedono la legge e le norme
Il D.Lgs. 81/2008 non usa la parola audit, ma ne descrive la funzione. L’art. 30 chiede che il modello di organizzazione e gestione assicuri, tra gli obblighi del comma 1, le periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate (lett. h). Il comma 4 aggiunge un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del modello e sul mantenimento nel tempo delle sue condizioni di idoneità. Senza verifiche documentate, il MOG difficilmente dimostra l’efficacia esimente ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
La UNI ISO 45001 è più esplicita: il punto 9.2 impone audit interni a intervalli pianificati, con un programma, criteri e campo di ogni audit, auditor scelti in modo da assicurare obiettività e imparzialità, e risultati riportati alla direzione. Anche le Linee guida UNI-INAIL per il sistema di gestione della sicurezza prevedono il monitoraggio interno del sistema.
Tipi di audit
- Prima parte (interno): condotto dall’organizzazione su sé stessa, da personale formato e indipendente dall’area verificata. È quello richiesto dalla ISO 45001.
- Seconda parte: condotto dall’azienda su un fornitore o un appaltatore, ad esempio per verificare come un’impresa di manutenzione gestisce i propri lavoratori dentro lo stabilimento. Vedi la guida agli audit su fornitori e appaltatori.
- Terza parte: condotto da un organismo di certificazione accreditato, in vista del rilascio o del mantenimento del certificato.
Audit, ispezione, sopralluogo: le differenze
| Strumento | Chi lo svolge | Oggetto | Esito |
|---|---|---|---|
| Audit | Auditor indipendente (interno o esterno) | Funzionamento del sistema rispetto a criteri definiti | Rapporto con non conformità e osservazioni |
| Ispezione dell’organo di vigilanza | ASL, Ispettorato del lavoro | Rispetto degli obblighi di legge | Prescrizioni, sanzioni, eventuale sospensione |
| Sopralluogo interno | RSPP, preposto, medico competente | Condizioni di un luogo o di un’attività | Segnalazioni e misure immediate |
| Riesame della direzione | Alta direzione | Adeguatezza complessiva del sistema | Decisioni, obiettivi, risorse |
Esempio: durante un audit interno l’auditor non si limita a constatare che un carrellista non indossa le scarpe antinfortunistiche, come farebbe un sopralluogo. Risale la catena: i DPI erano stati consegnati? Esiste il verbale? Il preposto aveva gli strumenti per vigilare? Se la catena si interrompe in un punto, la non conformità è del sistema, non del singolo lavoratore.
Errori che svuotano l’audit
- Auditor che verifica il proprio lavoro, come chi ha redatto il DVR e poi lo audita.
- Checklist compilate in ufficio, senza campionamento di registri e senza interviste in reparto.
- Non conformità chiuse senza analisi delle cause, che si ripresentano all’audit successivo.
- Esiti che non arrivano al riesame della direzione e quindi non producono decisioni.
Il metodo operativo, dal programma annuale alla gestione delle azioni correttive, è descritto nella guida agli audit interni di sicurezza.
Domande frequenti
Chi può fare l'auditor in una piccola azienda?
Chiunque abbia competenza sul metodo e sia indipendente dall'area verificata. In una PMI si usano spesso audit incrociati tra reparti, oppure un consulente esterno. L'RSPP può svolgere audit su processi che non gestisce direttamente, ma non dovrebbe verificare il proprio lavoro, come la redazione del DVR: in quel caso l'indipendenza richiesta dalla definizione di audit verrebbe meno.
Un audit con esito positivo protegge l'azienda in caso di ispezione?
No, l'audit non sostituisce né anticipa il giudizio dell'organo di vigilanza, e non estingue eventuali violazioni. Serve però a dimostrare che l'azienda controlla il proprio sistema: per un ente dotato di modello 231 i rapporti di audit sono una delle prove del sistema di controllo sull'attuazione richiesto dall'art. 30, comma 4, del D.Lgs. 81/2008.
Che differenza c'è tra non conformità e osservazione in un rapporto di audit?
La non conformità è il mancato soddisfacimento di un requisito: un obbligo di legge, una clausola della norma, una procedura interna. L'osservazione segnala invece una situazione conforme ma debole, che potrebbe degenerare. Le non conformità richiedono un'azione correttiva con responsabile e scadenza; le osservazioni sono spunti di miglioramento da valutare.