FAQ
Rischi specifici
Le domande più frequenti su rischi chimico, rumore, vibrazioni, movimentazione dei carichi, videoterminali, stress lavoro-correlato, biologico e ATEX: quando valutarli, con quali metodi e con quali riferimenti del D.Lgs. 81/2008.
Questa raccolta risponde ai dubbi più frequenti di datori di lavoro e RSPP sui rischi che il Testo Unico disciplina con Titoli e metodi dedicati. Ogni rischio specifico non è un documento a sé ma un tassello della valutazione unica richiesta dall’art. 28, e per gli agenti fisici il quadro generale è fissato dall’art. 181. Per approfondire i singoli fattori puoi partire dalle schede su rumore, rischio chimico e movimentazione manuale dei carichi, oppure dalle guide operative alla valutazione del rischio chimico e allo stress lavoro-correlato.
Le domande
Cosa sono i rischi specifici rispetto ai rischi generici?
Sono i rischi che il Testo Unico disciplina con Titoli dedicati e con metodi di valutazione propri: agenti chimici, cancerogeni e mutageni (Titolo IX), agenti fisici come rumore e vibrazioni (Titolo VIII), agenti biologici (Titolo X), movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI) e atmosfere esplosive (Titolo XI). Vanno comunque tutti ricondotti dentro il DVR come parte della valutazione unica prevista dall'art. 28.
Quando devo valutare il rischio chimico in azienda?
Ogni volta che nel ciclo di lavoro sono presenti agenti chimici, anche solo come prodotti di pulizia o materie prime pericolose (art. 223, D.Lgs. 81/2008). Se dall'analisi il rischio risulta 'basso per la sicurezza e irrilevante per la salute' (art. 224, co. 2) non scattano le misure specifiche degli articoli successivi, ma la valutazione e la sua motivazione devono comunque essere documentate.
Da dove parto per valutare il rischio chimico?
Dalle schede di dati di sicurezza (SDS) dei prodotti, che riportano pericoli, valori limite e misure di gestione. La valutazione considera proprietà pericolose, livello e durata dell'esposizione, quantità impiegate e valori limite di esposizione professionale (art. 223, co. 1). Per il metodo operativo trovi indicazioni nella [guida al rischio chimico](/guide/valutazione-rischio-chimico/).
Per il rumore devo sempre fare la fonometria?
La misurazione strumentale è necessaria quando non puoi escludere con ragionevole certezza il superamento dei valori di azione (art. 190). In ambienti palesemente silenziosi, come molti uffici, la valutazione può basarsi su dati documentati senza fonometria, ma la scelta va motivata nel documento. I valori di azione e limite di riferimento sono fissati dall'art. 189.
Quando i dispositivi di protezione dell'udito diventano obbligatori?
Al superamento del valore inferiore di azione il datore di lavoro mette a disposizione gli otoprotettori; al superamento del valore superiore di azione i lavoratori hanno l'obbligo di indossarli e il datore deve verificarne l'uso (art. 193). Le soglie numeriche sono quelle indicate all'art. 189 del D.Lgs. 81/2008.
Come si valuta la movimentazione manuale dei carichi?
Il Titolo VI (artt. 167-169) impone di ridurre la movimentazione manuale e, dove resta, di valutarla tenendo conto delle caratteristiche del carico, dello sforzo e dell'ambiente, secondo i criteri dell'Allegato XXXIII e delle norme tecniche della serie ISO 11228. Il [metodo NIOSH](/guide/valutazione-mmc-niosh/) è lo strumento più usato per il sollevamento di carichi.
Chi è considerato lavoratore al videoterminale?
Chi utilizza un'attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico e abituale, per almeno venti ore settimanali (art. 173, co. 1). Solo in questo caso scattano gli obblighi specifici del Titolo VII, tra cui la sorveglianza sanitaria con controllo della vista e le pause o cambiamenti di attività previsti dall'art. 175.
Lo stress lavoro-correlato va valutato anche nelle piccole imprese?
Sì: la valutazione dello stress lavoro-correlato è obbligatoria per tutte le aziende con lavoratori, perché espressamente richiamata dall'art. 28, co. 1, senza soglie dimensionali. Si conduce secondo le indicazioni metodologiche della Commissione consultiva permanente, per le quali l'INAIL ha reso disponibile un percorso operativo con indicatori oggettivi e questionari.
Che obblighi in più comporta l'uso di agenti cancerogeni o mutageni?
Il Titolo IX, Capo II impone la sostituzione dell'agente ove tecnicamente possibile, l'uso in ciclo chiuso, e l'iscrizione dei lavoratori esposti nel registro degli esposti trasmesso e aggiornato verso INAIL (art. 243). Sono inoltre previste sorveglianza sanitaria dedicata e conservazione prolungata delle cartelle sanitarie e di rischio dopo la cessazione dell'esposizione.
Quando serve il documento sulla protezione contro le esplosioni?
Quando nell'attività possono formarsi atmosfere esplosive per presenza di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili: in questi casi si applica il Titolo XI e occorre ripartire le aree in zone e redigere il documento sulla protezione contro le esplosioni previsto dall'art. 294, integrandolo nel DVR.
Il rischio biologico riguarda solo ospedali e laboratori?
No. Il Titolo X si applica a ogni attività con esposizione, anche potenziale, ad agenti biologici: rientrano ad esempio la gestione dei rifiuti, l'agricoltura e la zootecnia, la ristorazione e gli impianti idrici a rischio Legionella. La valutazione classifica gli agenti nei quattro gruppi di pericolosità e distingue tra uso deliberato ed esposizione potenziale (artt. 266-271).
Posso valutare da solo tutti i rischi specifici?
Molti richiedono misurazioni strumentali o competenze specialistiche: fonometrie per il rumore, campionamenti per gli agenti chimici, analisi tecniche per le atmosfere esplosive. La valutazione va svolta con la collaborazione dell'RSPP e del medico competente ove nominato (art. 29, co. 1); per i rischi che superano le tue competenze interne è opportuno affidarsi a tecnici qualificati e a laboratori accreditati.
Approfondisci
- ArticoloArt. 28 — Oggetto della valutazione dei rischi
- ArticoloArt. 181 — Valutazione dei rischi
- GuidaValutazione del rischio chimico: metodo e strumenti
- GuidaValutazione del rumore: fonometrie e misure
- GuidaMovimentazione carichi: il metodo NIOSH in pratica
- GuidaStress lavoro-correlato: la metodologia INAIL