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Glossario

Sospensione dell’attività imprenditoriale

La sospensione dell'attività imprenditoriale è il provvedimento con cui l'organo di vigilanza ferma l'attività di un'impresa in presenza di gravi violazioni in materia di sicurezza o di lavoro irregolare, disciplinato dall'art. 14 del D.Lgs. 81/2008.

La sospensione dell’attività imprenditoriale è un provvedimento cautelare e sanzionatorio con cui l’organo di vigilanza dispone l’arresto dell’attività d’impresa, o di una parte di essa, a fronte di situazioni di particolare gravità sul piano della sicurezza del lavoro o della regolarità occupazionale.

Riferimenti normativi

L’istituto è disciplinato dall’art. 14 del D.Lgs. 81/2008, profondamente rivisto dal DL 146/2021 convertito nella L. 215/2021, che ne ha ampliato i presupposti e rafforzato gli effetti. Il provvedimento può scattare in presenza di lavoro irregolare oltre una determinata soglia della manodopera presente, oppure a fronte di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza individuate dalla normativa.

Effetti

Durante la sospensione l’impresa deve fermare l’attività interessata. Al provvedimento si accompagnano ulteriori conseguenze interdittive, tra cui limiti a contrattare con la pubblica amministrazione. Gli importi delle somme aggiuntive dovute per la revoca e le soglie applicabili sono fissati dalla legge e periodicamente aggiornati: vanno verificati sul testo vigente dell’art. 14 e presso l’organo di vigilanza, senza affidarsi a cifre generiche.

Come si revoca

La revoca presuppone la rimozione delle irregolarità che hanno originato il provvedimento, la regolarizzazione dei lavoratori e il pagamento delle somme aggiuntive previste. Se gestisci un cantiere o un’officina in cui un’ispezione rilevi personale non risultante dalle scritture obbligatorie, il rischio concreto è il fermo immediato. Per la procedura pratica vedi la guida su quando scatta la sospensione dell’attività e come revocarla e il quadro delle sanzioni a carico del datore di lavoro.

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