Glossario
Manutenzione straordinaria
La manutenzione straordinaria comprende gli interventi non ricorrenti e non programmabili di riparazione, sostituzione o modifica di attrezzature e impianti, con particolare attenzione ai rischi introdotti durante l'intervento (artt. 15, 18 e 71 D.Lgs. 81/2008).
La manutenzione straordinaria riunisce gli interventi non ricorrenti e difficilmente programmabili che si rendono necessari a seguito di guasti, rotture o eventi eccezionali, o per riparare, sostituire e modificare parti rilevanti di un’attrezzatura o di un impianto. A differenza della manutenzione ordinaria, può incidere sulle caratteristiche del bene e comporta spesso lavorazioni con rischi elevati.
Riferimenti normativi
Anche in questo caso la fonte è il D.Lgs. 81/2008: le misure generali di tutela (art. 15) e gli obblighi del datore di lavoro (art. 18) impongono di garantire la manutenzione degli ambienti e delle attrezzature, mentre l’art. 71 richiede che gli interventi siano affidati a personale adeguatamente istruito. Quando l’intervento comporta accesso a organi in movimento, parti in tensione o spazi confinati, si applicano anche le discipline specifiche di quei rischi.
Perché richiede procedure dedicate
La manutenzione straordinaria è statisticamente una fase ad alto tasso infortunistico, perché spesso si opera fuori dalle normali condizioni protette: ripari rimossi, macchine aperte, energia da isolare. Se in azienda devi far riparare un nastro trasportatore inceppato, il rischio non è la routine ma proprio l’eccezione. Per questo è opportuno adottare procedure di permesso di lavoro, isolamento delle fonti di energia (LOTO), coordinamento con eventuali ditte esterne e informazione preventiva agli operatori. Inserire questi interventi nel piano di manutenzione programmata, quando prevedibili, riduce l’improvvisazione e i relativi rischi.