Salta al contenuto
TUS

Glossario

Lavoro usurante

Il lavoro usurante è l'attività particolarmente faticosa e pesante individuata dal D.Lgs. 67/2011, che dà diritto all'accesso anticipato alla pensione: un concetto previdenziale distinto dal rischio prevenzionistico del Testo Unico.

Il lavoro usurante è l’attività lavorativa particolarmente faticosa e pesante che, per le condizioni in cui viene svolta, logora l’organismo in modo più intenso e precoce rispetto alla media: la categoria è individuata dal D.Lgs. 67/2011, che vi collega il diritto all’accesso anticipato al trattamento pensionistico in presenza dei requisiti di legge.

Un concetto previdenziale, non del Testo Unico

Il lavoro usurante non è definito dal D.Lgs. 81/2008 e non genera di per sé obblighi prevenzionistici aggiuntivi: appartiene alla materia della previdenza, dove serve a riconoscere ai lavoratori interessati un anticipo dei requisiti pensionistici. Il Testo Unico interviene su un piano diverso, quello della valutazione e della riduzione del rischio. Molte delle lavorazioni considerate usuranti coincidono però con fattori di rischio che il datore di lavoro deve comunque analizzare e gestire nel DVR.

Quali attività rientrano

Il D.Lgs. 67/2011 richiama alcune categorie, tra cui i lavori svolti in condizioni particolarmente disagiate, il lavoro notturno prestato in via continuativa o per un numero minimo di giornate l’anno, il lavoro alla catena a ritmi predeterminati dalla linea e la conduzione di determinati mezzi adibiti al trasporto collettivo. Chi opera abitualmente di notte, ad esempio, rientra nella disciplina del lavoro notturno prevista dal D.Lgs. 66/2003 e, al ricorrere dei requisiti, può collocarsi anche tra i lavoratori usuranti. Per l’elenco puntuale delle mansioni e per i requisiti di accesso al beneficio si rinvia al testo del D.Lgs. 67/2011 e alle istruzioni applicative dell’ente previdenziale.

Il legame con la prevenzione

Pur essendo una categoria previdenziale, il lavoro usurante segnala al datore di lavoro una concentrazione di fattori di logoramento su cui agire con le misure del Testo Unico. I carichi movimentati, i ritmi imposti e l’organizzazione dei turni vanno valutati e ridotti indipendentemente dal riconoscimento del beneficio pensionistico: su una linea di montaggio, ad esempio, occorre intervenire sul rischio da movimentazione manuale dei carichi e sulla rotazione delle mansioni. Per gli obblighi specifici di chi impiega personale di notte vedi la guida sul lavoro notturno, mentre la verifica dell’idoneità alla mansione passa dalla sorveglianza sanitaria.