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Glossario

Coordinatore per la sicurezza

Coordinatore per la sicurezza nei cantieri: quando il committente deve nominarlo (art. 90), CSP e CSE a confronto, incompatibilità, requisiti dell'art. 98.

Il coordinatore per la sicurezza è il professionista che il committente, o il responsabile dei lavori, deve nominare nei cantieri temporanei o mobili in cui è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici. La figura è disciplinata dal Titolo IV del D.Lgs. 81/2008: definizioni all’art. 89, obbligo di nomina all’art. 90.

Il termine raggruppa due funzioni diverse, che possono essere svolte dalla stessa persona o da due professionisti: il coordinatore in fase di progettazione e quello in fase di esecuzione.

Quando va nominato

L’art. 90 fissa momenti precisi:

  1. il coordinatore per la progettazione è designato contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione (co. 3);
  2. il coordinatore per l’esecuzione è designato prima dell’affidamento dei lavori (co. 4);
  3. se i lavori, affidati a un’unica impresa, si estendono in corso d’opera ad altre imprese, il coordinatore per l’esecuzione va nominato in quel momento (co. 5);
  4. nei lavori privati non soggetti a permesso di costruire e di importo inferiore a 100.000 euro, il coordinatore per la progettazione non è richiesto e le sue funzioni sono svolte da quello per l’esecuzione (co. 11).

L’omessa designazione è una violazione del committente o del responsabile dei lavori, sanzionata penalmente dall’art. 157.

CSP e CSE a confronto

Coordinatore per la progettazione (CSP)Coordinatore per l’esecuzione (CSE)
Definizioneart. 89, co. 1, lett. e)art. 89, co. 1, lett. f)
Quando operaDurante la progettazione dell’operaDall’affidamento dei lavori alla loro fine
Documenti principaliRedige il PSC e il fascicolo dell’opera (art. 91)Verifica l’applicazione del PSC, l’idoneità dei POS, aggiorna piano e fascicolo (art. 92)
Poteri incisiviNessuno sul cantiere, che non è ancora iniziatoPropone al committente sospensione, allontanamento delle imprese o risoluzione del contratto; sospende direttamente le singole lavorazioni in caso di pericolo grave e imminente
Sanzioni proprieart. 158art. 158

Se il committente non adotta provvedimenti sulle inosservanze segnalate senza fornire idonea motivazione, il CSE ne dà comunicazione all’ASL e all’Ispettorato territorialmente competenti.

Requisiti e incompatibilità

L’art. 98 richiede una combinazione di titolo di studio tecnico ed esperienza nel settore delle costruzioni, con anni di attività che diminuiscono al crescere del titolo, oltre a un corso specifico di 120 ore secondo l’Allegato XIV e a un aggiornamento di 40 ore ogni cinque anni.

Per il solo coordinatore per l’esecuzione l’art. 89 prevede un’incompatibilità: non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie o esecutrici, un suo dipendente o l’RSPP da lui designato, salvo il caso in cui committente e impresa esecutrice coincidano.

Esempio pratico

Esempio: un committente privato ristruttura un capannone con permesso di costruire e affida demolizioni, opere murarie e impianti a tre imprese diverse. All’incarico di progettazione nomina il CSP, che redige il PSC prima della gara; prima di affidare i lavori nomina il CSE, spesso la stessa persona, che in cantiere verifica i POS delle tre imprese e coordina le interferenze. Se lo stesso intervento fosse una manutenzione senza permesso di costruire sotto i 100.000 euro, basterebbe il CSE.

Il lavoro quotidiano del coordinatore in cantiere è descritto nella scheda sul ruolo del coordinatore CSP e CSE; il testo del Titolo IV è sul D.Lgs. 81/2008 consolidato di Normattiva.

Domande frequenti

  • Se in cantiere lavora una sola impresa serve il coordinatore?

    No, l'obbligo nasce dalla presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici. Va però verificato con attenzione: l'elettricista o l'idraulico chiamato in un secondo momento è un'altra impresa esecutrice. Se dopo l'affidamento a un'unica impresa i lavori si estendono ad altre, il committente deve nominare il coordinatore per l'esecuzione in quel momento.

  • Il coordinatore può essere un dipendente dell'impresa che esegue i lavori?

    Il coordinatore per l'esecuzione no: l'art. 89 esclude il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici, i suoi dipendenti e l'RSPP da lui designato. L'incompatibilità non opera quando committente e impresa esecutrice coincidono. Serve a garantire che chi controlla l'applicazione del PSC non sia la stessa organizzazione che deve rispettarlo.

  • Il coordinatore risponde degli infortuni in cantiere?

    Risponde dei propri obblighi, indicati dagli artt. 91 e 92 e sanzionati dall'art. 158: un PSC carente, controlli assenti, mancata sospensione davanti a un pericolo grave e imminente. Non risponde dell'organizzazione quotidiana delle singole imprese, che resta in capo ai loro datori di lavoro e preposti. La giurisprudenza gli chiede un'alta vigilanza, non una presenza continua.