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Glossario

Verbale di sopralluogo

Il verbale di sopralluogo è il documento che registra i fatti, le condizioni e le non conformità rilevati durante l'ispezione di un ambiente di lavoro, sia dagli organi di vigilanza sia dalle figure aziendali della prevenzione.

Il verbale di sopralluogo è l’atto scritto che documenta quanto osservato durante una visita ai luoghi di lavoro: descrive lo stato dei locali, delle attrezzature e delle lavorazioni, annota le persone presenti, le dichiarazioni raccolte e le eventuali carenze riscontrate. È lo strumento con cui un’osservazione diretta diventa un documento tracciabile e opponibile.

Chi lo redige

Il verbale nasce in contesti diversi. Nell’attività di vigilanza, gli operatori dell’organo competente (ASL/SPISAL, Ispettorato) verbalizzano l’esito dell’ispezione. Il medico competente redige il verbale del proprio sopralluogo periodico agli ambienti di lavoro. RSPP, preposti e team di audit lo usano per i controlli interni. In ciascun caso il verbale fotografa una situazione in una data precisa.

Cosa contiene e a cosa serve

Un verbale utile riporta luogo e data, soggetti presenti, aree e attività esaminate, rilievi puntuali (con foto o misure quando servono) e le azioni concordate. Attenzione a non confonderlo con il verbale di prescrizione: il primo constata i fatti, il secondo impone adempimenti con termini e conseguenze sanzionatorie.

In pratica, se durante un tuo sopralluogo interno noti una via di fuga ostruita, mettilo a verbale con foto, indica il responsabile e la data di ripristino: quel documento diventa la base per il piano di miglioramento e la prova della tua diligenza. Per l’ispezione degli organi di controllo vedi la guida cosa controllano davvero.

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