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Glossario

Lavoratore autonomo

Lavoratore autonomo e sicurezza: chi è (art. 89 e art. 2222 c.c.), obblighi degli artt. 21 e 94, differenze con il dipendente e rischio falso autonomo.

Il lavoratore autonomo è la persona fisica che compie un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione verso il committente (art. 2222 del codice civile). Ai fini della sicurezza il D.Lgs. 81/2008 gli applica gli artt. 21 e 26 (art. 3, comma 11) e, nei cantieri, la definizione dell’art. 89, comma 1, lett. d): chi contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione.

Non avendo un datore di lavoro, l’autonomo risponde in prima persona della propria sicurezza, ma con un nucleo di obblighi molto più ridotto di quello di un’impresa.

Autonomo, dipendente e datore di lavoro

AspettoLavoratore autonomoLavoratore subordinatoDatore di lavoro
Valutazione dei rischi e DVRnon dovutinon dovuti (li fa il datore)obbligatori
Attrezzature conformiobbligo proprio (art. 21)le fornisce il datoredeve fornirle
DPIsi dota e li usa (art. 21)li riceve e li usa (art. 20)deve fornirli
Formazione e sorveglianza sanitariafacoltà a proprie spese, salvo norme specialiobbligatoriedeve garantirle
Tessera di riconoscimento negli appaltiobbligo propriola fornisce il datoredeve fornirla

La riga sulla formazione è quella che crea più equivoci: la facoltà dell’art. 21, comma 2, diventa di fatto un obbligo quando una norma speciale lo prevede, ad esempio per le abilitazioni all’uso di attrezzature o per gli spazi confinati.

Il lavoratore autonomo in cantiere

Nel cantiere temporaneo o mobile gli obblighi si sommano. L’autonomo:

  1. deve possedere la patente a crediti dell’art. 27, salvo che svolga solo forniture o prestazioni intellettuali;
  2. consegna al committente o all’impresa affidataria i documenti per la verifica di idoneità tecnico professionale: CCIAA, conformità di macchine e attrezzature, elenco dei DPI, attestati di formazione e idoneità sanitaria dove previsti, DURC;
  3. si adegua alle indicazioni del coordinatore per l’esecuzione (art. 94);
  4. rispetta il piano di sicurezza e di coordinamento per le parti che lo riguardano.

La violazione dell’art. 94 è punita dall’art. 160 con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda; per gli obblighi dell’art. 21 il riferimento sanzionatorio è l’art. 60. Gli importi sono quelli del testo vigente rivalutato (D.Lgs. 81/2008 su Normattiva).

Il rischio del falso autonomo

La qualifica dipende da come si lavora, non dalla partita IVA. Esempio: un posatore con partita IVA lavora da otto mesi solo per la stessa impresa edile, con orari decisi dal capocantiere, attrezzature e materiali dell’impresa, senza un risultato definito da consegnare. In caso di infortunio, l’organo di vigilanza e il giudice possono riqualificare il rapporto come subordinato: l’impresa risponde allora come datore di lavoro per formazione, visite, DPI e valutazione dei rischi mai svolte.

Gli indici che di solito vengono guardati sono:

  • assenza di un’organizzazione propria e di mezzi propri;
  • inserimento stabile nell’organizzazione e soggezione alle direttive di un altro;
  • compenso a tempo e non a risultato;
  • monocommittenza prolungata.

Per la checklist operativa degli adempimenti vedi la guida agli obblighi del lavoratore autonomo; per il punto di vista di chi affida i lavori, la voce committente.

Domande frequenti

  • Un lavoratore autonomo con un apprendista resta autonomo ai fini della sicurezza?

    No. Appena si avvale di un lavoratore nel senso dell’art. 2, anche apprendista, tirocinante o collaboratore occasionale inserito nella sua organizzazione, diventa datore di lavoro: deve valutare i rischi, redigere il DVR, designare il RSPP, formare e far visitare il lavoratore. Gli obblighi ridotti dell’art. 21 valgono solo per chi lavora da solo o con i familiari dell’impresa familiare.

  • Il lavoratore autonomo in cantiere deve redigere il POS?

    No. Il piano operativo di sicurezza è un documento dell’impresa esecutrice e lo redige il suo datore di lavoro. L’autonomo deve invece consegnare al committente i documenti dell’Allegato XVII, punto 2, avere la patente a crediti, rispettare le indicazioni del coordinatore per l’esecuzione e il piano di sicurezza e di coordinamento per le parti che lo riguardano.

  • Il committente deve fornire i DPI al lavoratore autonomo?

    No: dotarsi di DPI adeguati e usarli è un obbligo personale dell’autonomo, previsto dall’art. 21, comma 1, lettera b). Il committente deve però informarlo sui rischi specifici dell’ambiente in cui opererà e cooperare con lui sulle misure contro le interferenze, ai sensi dell’art. 26. Se fornisce attrezzature o DPI propri, deve garantirne la conformità.