FAQ
Sanzioni e controlli
Le domande più frequenti su sanzioni e controlli in materia di sicurezza sul lavoro: chi vigila, cosa succede in un'ispezione, come funziona la prescrizione, quando scatta la sospensione dell'attività e come si estingue la contravvenzione. Con i riferimenti al D.Lgs. 81/2008.
Le risposte che seguono raccolgono i dubbi più frequenti di datori di lavoro e RSPP quando arriva un’ispezione o un verbale, o quando si vogliono capire i rischi sanzionatori prima che accadano. Per il dettaglio operativo su cosa aspettarsi da un controllo c’è la guida all’ispezione ASL/INL, mentre la gestione del verbale di prescrizione spiega passo per passo come rispondere e regolarizzare. Il quadro normativo di riferimento è dato soprattutto dall’art. 14 sulla sospensione dell’attività e dall’apparato sanzionatorio degli artt. 55 e seguenti del Testo Unico.
Le domande
Chi può fare un'ispezione sulla sicurezza in azienda?
La vigilanza spetta all'Azienda sanitaria locale territorialmente competente e all'Ispettorato Nazionale del Lavoro, che ha competenza sull'intero territorio (art. 13 del D.Lgs. 81/2008). In alcuni settori intervengono anche i Vigili del Fuoco per la prevenzione incendi e l'INAIL per gli aspetti assicurativi. Gli organi di vigilanza operano anche come ufficiali di polizia giudiziaria.
Cosa controllano gli ispettori durante un sopralluogo?
In genere verificano la presenza e la coerenza dei documenti (DVR, nomine, attestati di formazione, verbali di consegna DPI, verifiche periodiche delle attrezzature) e osservano direttamente le condizioni di lavoro e i comportamenti in reparto. Possono acquisire documenti, sentire lavoratori e RLS e redigere verbale. Per prepararti puoi consultare la guida sull'[ispezione ASL/INL](/guide/ispezione-asl-cosa-controllano/).
Che differenza c'è tra sanzione penale e sanzione amministrativa?
Molte violazioni del Testo Unico sono contravvenzioni penali, punite con arresto o ammenda o con l'ammenda in via alternativa (art. 55 e seguenti). Altre violazioni, di natura più formale, sono illeciti amministrativi puniti con una sanzione pecuniaria. La distinzione conta perché solo le contravvenzioni seguono il meccanismo di prescrizione ed estinzione previsto dal D.Lgs. 758/1994.
Come funziona la prescrizione dell'organo di vigilanza?
Quando accerta una contravvenzione, l'organo di vigilanza impartisce al datore di lavoro una prescrizione con un termine per regolarizzare, secondo la procedura degli artt. 20 e seguenti del D.Lgs. 758/1994 richiamata dall'art. 301 del D.Lgs. 81/2008. Se l'azienda si mette in regola nei tempi e paga la somma dovuta in sede amministrativa, la contravvenzione si estingue. È il percorso descritto nella guida sul [verbale di prescrizione](/guide/verbale-prescrizione-come-rispondere/).
Quanto si paga per estinguere la contravvenzione dopo la prescrizione?
La legge prevede il pagamento di una somma pari a una frazione del massimo dell'ammenda stabilita per la violazione, versata entro il termine fissato dopo aver ottemperato alla prescrizione (art. 21 del D.Lgs. 758/1994). L'importo puntuale dipende dalla singola contravvenzione contestata e va calcolato sulla base del verbale ricevuto e delle tabelle sanzionatorie vigenti.
Cosa succede se non regolarizzo entro il termine della prescrizione?
Se il datore di lavoro non elimina la violazione nel termine assegnato o non paga la somma dovuta, l'estinzione agevolata non opera e l'organo di vigilanza comunica l'esito alla Procura, riattivando il procedimento penale davanti al giudice. La regolarizzazione tardiva può essere valutata dal giudice ma non produce più l'estinzione automatica prevista dal D.Lgs. 758/1994.
Quando può essere sospesa l'attività imprenditoriale?
La sospensione può essere disposta in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza indicate nell'Allegato I, oppure per l'impiego di lavoratori in nero oltre la soglia di legge (art. 14 del D.Lgs. 81/2008). È un provvedimento cautelare adottato dagli organi di vigilanza, distinto dalle sanzioni penali. Il funzionamento è descritto nella guida sulla [sospensione dell'attività](/guide/sospensione-attivita-imprenditoriale/).
Come si revoca un provvedimento di sospensione?
La revoca presuppone la rimozione delle violazioni che l'hanno determinata, il ripristino delle regolari condizioni di lavoro e il pagamento di una somma aggiuntiva rispetto alle sanzioni ordinarie, secondo gli importi indicati dall'art. 14 del D.Lgs. 81/2008. Fino alla revoca l'attività oggetto del provvedimento resta ferma e la ripresa nonostante la sospensione è a sua volta sanzionata.
Le sanzioni riguardano solo il datore di lavoro?
No: il Testo Unico prevede sanzioni graduate per ciascuna figura in base ai propri obblighi. Il datore di lavoro e il dirigente rispondono ai sensi dell'art. 55, il preposto ai sensi dell'art. 56, il medico competente ai sensi dell'art. 58 e i lavoratori ai sensi dell'art. 59. Per il quadro d'insieme puoi vedere la guida sulle [sanzioni per il datore di lavoro](/guide/sanzioni-datore-di-lavoro/).
Una delega di funzioni sposta anche la responsabilità sanzionatoria?
Una delega redatta secondo i requisiti dell'art. 16 del D.Lgs. 81/2008 trasferisce al delegato gli obblighi delegati e la relativa responsabilità, ma non esclude l'obbligo di vigilanza del datore di lavoro sull'operato del delegato. Restano inoltre in capo al datore di lavoro gli obblighi non delegabili, come la valutazione dei rischi e la nomina dell'RSPP (art. 17).
In caso di infortunio quali reati possono contestarmi?
Oltre alle contravvenzioni del Testo Unico, un infortunio grave o mortale può integrare i reati di lesioni personali colpose od omicidio colposo aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche previsti dal codice penale. La responsabilità si fonda sul nesso tra la violazione e l'evento; il tema è approfondito nella guida sulla [responsabilità penale da infortunio](/guide/responsabilita-penale-infortunio/).
Gli importi delle sanzioni cambiano nel tempo?
Sì: il D.Lgs. 81/2008 prevede una rivalutazione periodica degli importi delle ammende e delle sanzioni amministrative (art. 306, comma 4-bis), aggiornati con appositi decreti. Per questo è sempre bene verificare i valori vigenti alla data del verbale sulla fonte ufficiale, senza affidarsi a importi datati reperiti online.
Approfondisci
- ArticoloArt. 14 — Provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
- ArticoloArt. 55 — Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
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